Ottavario di preghiera per i defunti: gli appuntamenti a Cerignola

Dall’1 al 9 novembre, momenti di preghiera e di comunione nella Chiesa del Purgatorio e al Cimitero comunale.

La Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano, attraverso l’Arciconfraternita Morte e Orazione di Cerignola, invita i fedeli a partecipare agli appuntamenti dedicati alla commemorazione dei fedeli defunti e all’Ottavario di preghiera, in programma dal 2 al 9 novembre 2026 presso la Chiesa del Purgatorio di Cerignola.

Il mese di novembre rappresenta un’occasione particolarmente significativa per rinnovare il ricordo dei nostri cari defunti e riscoprire, alla luce della fede cristiana, il valore della preghiera e della speranza nella risurrezione.

Gli appuntamenti principali:

Domenica 1° novembre – Solennità di Tutti i Santi
Alle ore 19.00 sarà celebrata la Santa Messa presso la Chiesa del Purgatorio, presieduta dal nostro vescovo Fabio Ciollaro.
Alle ore 20.30 si terrà il pellegrinaggio serale al Cimitero di Cerignola, con la partecipazione del clero della città e partenza dalla Chiesa del Purgatorio. Al termine, seguirà la preghiera per i defunti sotto il porticato del cimitero.
Lunedì 2 novembre – Commemorazione di tutti i fedeli defunti
Alle ore 11.00 sarà celebrata la Santa Messa presso il Cimitero di Cerignola, presieduta dal vescovo Fabio, con la partecipazione del clero cittadino.
Al termine della celebrazione, si terrà la preghiera davanti all’ossario comunale e alle tombe dei defunti dell’eccidio di Valle Cannella.

Nella Chiesa del Purgatorio, alle ore 18.15, si svolgeranno il Rosario e i Vespri dei defunti; alle ore 19.00 sarà celebrata la Santa Messa per tutte le anime del Purgatorio, presieduta dal vescovo Fabio.

L’Ottavario di preghiera

Dal 2 al 9 novembre, presso la Chiesa del Purgatorio, si terrà l’Ottavario di preghiera per i defunti, con il seguente programma quotidiano:

•⁠ ⁠Ore 18.15: Rosario e Vespri dei defunti.
•⁠ ⁠Ore 19.00: Celebrazione eucaristica.

Giovedì 5 novembre, alle ore 18.30, sarà celebrata la Santa Messa. Alle ore 19.30 seguirà il concerto-meditazione «Requiem: melodie per i defunti», con il tenore M° Vincenzo Distasi.

Il valore cristiano del suffragio per i defunti

La commemorazione dei fedeli defunti non è soltanto un momento di memoria e di affetto, ma costituisce un’espressione significativa della fede nella comunione dei santi e nella vita eterna.

La Chiesa, fin dai primi secoli, prega per quanti sono morti, affidandoli alla misericordia di Dio. Il Catechismo della Chiesa Cattolica, al n. 1032, insegna che i fedeli possono aiutare i defunti mediante le preghiere di suffragio, in particolare attraverso il sacrificio eucaristico, insieme alle opere di carità, alle indulgenze e alle opere di penitenza.

Anche il Direttorio su pietà popolare e liturgia della Santa Sede, ai nn. 254-255, sottolinea il valore della celebrazione eucaristica in suffragio dei defunti, ricordando come essa rappresenti un modo cristiano di custodire e prolungare nel Signore la comunione con quanti ci hanno preceduto nella fede.

Per questo motivo, far . Non si tratta soltanto di ricordare chi non è più fisicamente presente, ma di affidarlo al Signore attraverso la preghiera della Chiesa, nella fiducia che la morte non abbia l’ultima parola e che in Cristo risorto si apra la speranza della vita eterna.

Questa attenzione non è limitata al mese di novembre: la preghiera per i defunti accompagna la vita ordinaria della comunità cristiana durante tutto l’anno. Tuttavia, la Commemorazione del 2 novembre e l’Ottavario costituiscono un’occasione particolare per riscoprire tale tradizione e invitare le famiglie a rinnovare il proprio impegno nella preghiera.

L’indulgenza plenaria in suffragio dei defunti

Secondo le indicazioni riportate nel manifesto, dal 1° all’8 novembre è possibile ottenere l’indulgenza plenaria in suffragio dei defunti visitando il cimitero e pregando per loro, alle condizioni previste dalla Chiesa: confessione sacramentale, Comunione eucaristica, preghiera secondo le intenzioni del Santo Padre e distacco da ogni affetto al peccato, anche veniale.

Per vivere correttamente questo cammino, si raccomanda di fare riferimento alle disposizioni ecclesiali vigenti e di rivolgersi ai sacerdoti per eventuali chiarimenti.

La partecipazione alle celebrazioni e la preghiera personale diventino, dunque, occasioni per ravvivare la fede e testimoniare la speranza cristiana, nella certezza che l’amore, sostenuto dalla preghiera, continua a unirci ai nostri cari anche oltre la morte.

Si invitano i fedeli a leggere attentamente il manifesto con il programma completo e a partecipare agli appuntamenti proposti.