Il 12 e 13 ottobre a Cerignola, presso la Parrocchia Spirito Santo, il Convegno Ecclesiale Diocesano. Il 14 ottobre il cammino proseguirà nelle parrocchie.
La Diocesi di Cerignola–Ascoli Satriano si prepara a vivere il Convegno Ecclesiale Diocesano, dedicato alla Costituzione pastorale del Concilio Vaticano II Gaudium et Spes e alla sua attualità per la Chiesa e per il mondo contemporaneo.
L’appuntamento si svolgerà lunedì 12 e martedì 13 ottobre 2026, alle ore 19.00, presso la Chiesa parrocchiale dello Spirito Santo di Cerignola.
Due serate per tornare a confrontarsi con uno dei documenti più significativi del Concilio Vaticano II, mettendo al centro il rapporto tra la Chiesa e le donne e gli uomini del nostro tempo, le loro gioie e le loro speranze, ma anche le loro fatiche, le loro domande e le sfide che attraversano la società contemporanea.
Il programma:
Il primo appuntamento, lunedì 12 ottobre, sarà introdotto dal Vicario generale, mons. Vincenzo D’Ercole, dopo il momento di preghiera e il saluto del Vescovo mons. Fabio Ciollaro.
A guidare la riflessione sarà la prof.ssa Cristina Simonelli, docente di Teologia a Verona e presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale di Milano, con una relazione dal titolo: «Dai luoghi angusti ci hai liberato» (Sal 4,2) – «Le gioie e le speranze, le tristezze…».
Martedì 13 ottobre, sempre alle ore 19.00, sarà ancora mons. Vincenzo D’Ercole a introdurre i lavori. La riflessione sarà affidata a mons. Giovanni Ricchiuti, vescovo emerito di Altamura-Gravina di Puglia-Acquaviva delle Fonti e presidente di Pax Christi Italia, che approfondirà: «La promozione della pace nella “Gaudium et Spes”».
Le conclusioni saranno affidate al Vescovo mons. Fabio Ciollaro.
Il percorso non si concluderà con le due serate diocesane. Mercoledì 14 ottobre, infatti, il Convegno proseguirà nelle diverse parrocchie della Diocesi attraverso l’incontro dei Consigli Pastorali Parrocchiali, secondo il metodo sinodale.
Un unico cammino, dunque, che dalla riflessione comune vuole condurre all’ascolto e al confronto nelle comunità locali, per interrogarsi su come la Gaudium et Spes possa ancora parlare alla Chiesa di oggi e ai territori nei quali essa vive.
L’invito è rivolto a tutta la comunità diocesana: sacerdoti, religiosi e religiose, operatori pastorali, membri dei Consigli Pastorali e fedeli laici sono chiamati a vivere questo appuntamento come un momento di formazione, ascolto e partecipazione.
Tre giorni, un unico percorso: riscoprire la Gaudium et Spes per guardare con occhi evangelici al mondo contemporaneo e alle sue sfide.

