Avvenire – 01 novembre 2026
Dopo il primo anno dedicato ai fondamenti del pensiero sociale cristiano, il secondo anno entra nel cuore delle sfide del nostro tempo, con l’intento di aiutare i partecipanti a non subire i cambiamenti della storia, ma ad abitarli con consapevolezza, responsabilità e speranza.
È proprio la testimonianza di Vittorio Bachelet, al quale la Scuola è intitolata, a offrire la chiave di lettura del nuovo anno. In una delle sue riflessioni più significative, Bachelet affermava: «Nel momento in cui l’aratro della storia scavava a fondo, rivoltando profondamente le zolle della realtà sociale italiana, che cosa era importante? Era importante gettare seme buono, seme valido».
Una consegna che conserva una particolare attualità: quando la storia cambia e mette in discussione assetti, certezze e modelli di convivenza, la risposta cristiana non può essere la paura del cambiamento, ma la responsabilità di seminare. La Scuola nasce precisamente con questo intento: formare cristiani capaci di leggere i segni dei tempi, esercitare il discernimento e tradurre la fede in responsabilità sociale e civile.
Una particolare attenzione è riservata alla partecipazione dell’intero territorio diocesano. Per questo, accanto alla modalità in presenza, sarà possibile seguire gli incontri anche online.
La proposta è rivolta a quanti desiderano approfondire il rapporto tra fede, società e responsabilità, a partire dall’esperienza cristiana e dalla Dottrina Sociale della Chiesa. La Scuola intende così essere uno spazio di formazione, confronto e discernimento, aperto a tutti coloro che desiderano comprendere meglio il tempo che abitiamo e interrogarsi sulle responsabilità che ne derivano.
La Scuola del Pensiero Sociale della Chiesa “Vittorio Bachelet” prosegue così il suo cammino, con la consapevolezza che abitare il presente significa anzitutto imparare a leggerlo e, dentro le sue contraddizioni, continuare a seminare.
La Sacra Icona è già giunta al Santuario in campagna, ma il desiderio di raggiungerla e di affidarle la nostra vita rimane vivo nel cuore della comunità diocesana. Per questo il vescovo Fabio guiderà il pellegrinaggio a piedi, un’occasione per ritrovarsi come Chiesa e rinnovare il proprio affidamento alla Vergine Maria.
Il cammino sarà accompagnato dalle intenzioni indicate dal Vescovo: invocare il dono della pace, pregare per il Santo Padre e chiedere la conversione dei cuori. Sarà un momento di fede e di preghiera, nel quale ciascuno potrà portare con sé le proprie attese, le fatiche e le speranze, affidandole all’intercessione della nostra Mamma celeste.
La partenza è prevista alle ore 7.30 dalla chiesa di San Domenico, a Cerignola. Da qui i pellegrini si metteranno in cammino verso il Santuario, mossi dall’amore filiale per la Madonna di Ripalta e dal desiderio di raggiungerla ancora una volta, insieme, come comunità in preghiera.
Nel cammino si pregherà il Santo Rosario e vi sarà la possibilità delle Confessioni in modo itinerante.
La Diocesi di Cerignola–Ascoli Satriano si prepara a vivere il Convegno Ecclesiale Diocesano, dedicato alla Costituzione pastorale del Concilio Vaticano II Gaudium et Spes e alla sua attualità per la Chiesa e per il mondo contemporaneo.
L’appuntamento si svolgerà lunedì 12 e martedì 13 ottobre 2026, alle ore 19.00, presso la Chiesa parrocchiale dello Spirito Santo di Cerignola.
Il programma:
Il primo appuntamento, lunedì 12 ottobre, sarà introdotto dal Vicario generale, mons. Vincenzo D’Ercole, dopo il momento di preghiera e il saluto del Vescovo mons. Fabio Ciollaro.
A guidare la riflessione sarà la prof.ssa Cristina Simonelli, docente di Teologia a Verona e presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale di Milano, con una relazione dal titolo: «Dai luoghi angusti ci hai liberato» (Sal 4,2) – «Le gioie e le speranze, le tristezze…».
Martedì 13 ottobre, sempre alle ore 19.00, sarà ancora mons. Vincenzo D’Ercole a introdurre i lavori. La riflessione sarà affidata a mons. Giovanni Ricchiuti, vescovo emerito di Altamura-Gravina di Puglia-Acquaviva delle Fonti e presidente di Pax Christi Italia, che approfondirà: «La promozione della pace nella “Gaudium et Spes”».
Le conclusioni saranno affidate al Vescovo mons. Fabio Ciollaro.
Un unico cammino, dunque, che dalla riflessione comune vuole condurre all’ascolto e al confronto nelle comunità locali, per interrogarsi su come la Gaudium et Spes possa ancora parlare alla Chiesa di oggi e ai territori nei quali essa vive.
L’invito è rivolto a tutta la comunità diocesana: sacerdoti, religiosi e religiose, operatori pastorali, membri dei Consigli Pastorali e fedeli laici sono chiamati a vivere questo appuntamento come un momento di formazione, ascolto e partecipazione.
Tre giorni, un unico percorso: riscoprire la Gaudium et Spes per guardare con occhi evangelici al mondo contemporaneo e alle sue sfide.
Avvenire – 5 luglio 2026
Segni dei tempi – Luglio 2026
Sabato 28 giugno 2026
Primi Vespri della Solennità
I Primi Vespri saranno presieduti dal Vescovo Fabio, con la partecipazione del Capitolo Cattedrale.
Domenica 29 giugno 2026
Solennità dei Santi Pietro e Paolo
La celebrazione eucaristica sarà presieduta dal Vescovo, con la partecipazione del Capitolo Cattedrale e del Clero cittadino.