Comunicazioni Sociali

Convegno di Capitanata: Capitanata avvelenata: verità, denuncia e speranza

Convegno: “Capitanata avvelenata: verità, denuncia e speranza” promosso dall’Azione Cattolica

In un tempo in cui il degrado ambientale e la criminalità organizzata continuano a minacciare la salute dei cittadini, la dignità dei territori e il futuro delle nuove generazioni, l’Azione Cattolica delle cinque diocesi di Capitanata (Foggia-Bovino; Manfredonia-S.Giovanni Rotondo-Vieste; Lucera-Troia; Cerignola-Ascoli S.; Sansevero) promuove il Convegno “Capitanata avvelenata: verità, denuncia e speranza”, dedicato all’analisi del fenomeno delle ecomafie e delle sue ricadute ambientali, sociali e sanitarie.

L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che la Capitanata è chiamata a confrontarsi con ferite profonde, spesso sommerse o taciute, che richiedono uno sguardo lucido e responsabile. Fare verità, denunciare con rigore e alimentare una speranza concreta fondata sull’impegno collettivo rappresentano le direttrici fondamentali dell’incontro.

Il convegno si terrà il 10 marzo alle ore 18.00 a Foggia, presso il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimenti, Risorse Naturali e Ingegneria dell’Università di Foggia, in via Napoli 25.

L’incontro offrirà una lettura multidisciplinare del fenomeno attraverso tre prospettive:

  • La voce delle istituzioni: il prof. Massimo Monteleone, ordinario di Agronomia ambientale e territoriale ed Ecologia agraria, illustrerà il quadro normativo, le responsabilità e le strategie di contrasto alle ecomafie.
  • La voce della sanità: il dott. Massimo Lombardi, responsabile della rete oncologica ospedale-territorio, approfondirà il tema dei tumori ambientali e il rapporto tra inquinamento, prevenzione e salute pubblica.
  • La voce della Chiesa: Maria Stella Alemanno, referente della Comunità Laudato si’ APS di San Giovanni Rotondo, proporrà una riflessione etica e spirituale sulla custodia del creato e sulla giustizia ambientale.

L’appuntamento si inserisce nel più ampio impegno dell’Azione Cattolica per la legalità, la tutela dell’ambiente e la promozione del bene comune, nella convinzione che solo attraverso il dialogo tra istituzioni, comunità ecclesiale, mondo scientifico e società civile sia possibile generare consapevolezza e orientare scelte responsabili per il territorio.

 

Post-Missione francescana a Cerignola

𝑷𝒐𝒔𝒕-𝑴𝒊𝒔𝒔𝒊𝒐𝒏𝒆 𝑭𝒓𝒂𝒏𝒄𝒆𝒔𝒄𝒂𝒏𝒂 𝒂 𝑪𝒆𝒓𝒊𝒈𝒏𝒐𝒍𝒂

📅 𝟏𝟐–𝟏𝟓 𝒎𝒂𝒓𝒛𝒐 𝟐𝟎𝟐𝟔
🙏 𝑪𝒐𝒏 𝒍𝒂 𝑹𝒆𝒍𝒊𝒒𝒖𝒊𝒂 del mantello 𝒅𝒊 𝑺𝒂𝒏 𝑭𝒓𝒂𝒏𝒄𝒆𝒔𝒄𝒐 proveniente d’Assisi

Un tempo di 𝒑𝒓𝒆𝒈𝒉𝒊𝒆𝒓𝒂, 𝒊𝒏𝒄𝒐𝒏𝒕𝒓𝒐 𝒆 fede per tutta la comunità.
𝑳𝒆𝒈𝒈𝒊 𝒍𝒂 𝒍𝒐𝒄𝒂𝒏𝒅𝒊𝒏𝒂 𝒆 𝒔𝒄𝒐𝒑𝒓𝒊 𝒊𝒍 𝒑𝒓𝒐𝒈𝒓𝒂𝒎𝒎𝒂.

𝐂𝐡𝐢𝐮𝐬𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐒𝐞𝐭𝐭𝐢𝐦𝐚𝐧𝐞 𝐏𝐚𝐥𝐥𝐚𝐝𝐢𝐧𝐢𝐚𝐧𝐞

𝐂𝐡𝐢𝐮𝐬𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐒𝐞𝐭𝐭𝐢𝐦𝐚𝐧𝐞 𝐏𝐚𝐥𝐥𝐚𝐝𝐢𝐧𝐢𝐚𝐧𝐞

Domenica 25 gennaio si è conclusa ad 𝗔𝘀𝗰𝗼𝗹𝗶 𝗦𝗮𝘁𝗿𝗶𝗮𝗻𝗼, con la Santa Messa in Concattedrale presieduta da 𝗦.𝗘. 𝗺𝗼𝗻𝘀. 𝗙𝗮𝗯𝗶𝗼, la bella esperienza delle 𝗦𝗲𝘁𝘁𝗶𝗺𝗮𝗻𝗲 𝗣𝗮𝗹𝗹𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶𝗮𝗻𝗲 per la Vicaria di Ascoli Satriano.

Una reliquia del 𝗩𝗲𝗻𝗲𝗿𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗱𝗼𝗻 𝗔𝗻𝘁𝗼𝗻𝗶𝗼 𝗣𝗮𝗹𝗹𝗮𝗱𝗶𝗻𝗼 ha sostato nelle tre comunità parrocchiali di Rocchetta Sant’Antonio, Candela e Ascoli Satriano, città nella quale il Venerabile ha vissuto per 𝟭𝟱 𝗮𝗻𝗻𝗶.

Un momento di particolare grazia, che ha permesso di conoscere più da vicino il carisma del Venerabile, cercando di raggiungere i diversi contesti della vita parrocchiale.

Il Signore ci conceda il dono del miracolo per intercessione di 𝗱𝗼𝗻 𝗔𝗻𝘁𝗼𝗻𝗶𝗼 𝗣𝗮𝗹𝗹𝗮𝗱𝗶𝗻𝗼 e ci doni la gioia di vederlo 𝗕𝗲𝗮𝘁𝗼, prima, e poi 𝗦𝗮𝗻𝘁𝗼.

𝐈 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐥𝐢𝐬𝐭𝐢 𝐥𝐨𝐜𝐚𝐥𝐢 𝐬𝐢 𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐧𝐨 𝐧𝐞𝐥 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐧 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐥𝐞𝐬

𝘭 𝘴𝘢𝘣𝘢𝘵𝘰 24 𝘨𝘦𝘯𝘯𝘢𝘪𝘰, memoria liturgica di 𝐒𝐚𝐧 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐥𝐞𝐬, patrono dei giornalisti, della buona stampa e degli scritti, si è svolto un incontro dei giornalisti locali dei comuni della nostra diocesi presso l’𝐞𝐩𝐢𝐬𝐜𝐨𝐩𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐂𝐞𝐫𝐢𝐠𝐧𝐨𝐥𝐚.

I partecipanti sono stati accolti da 𝐢𝐥 𝐯𝐞𝐬𝐜𝐨𝐯𝐨 𝐅𝐚𝐛𝐢𝐨 e da 𝐝𝐨𝐧 𝐀𝐧𝐭𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐌𝐢𝐞𝐥𝐞, incaricato diocesano per le comunicazioni sociali.

Nel corso delle due 𝘰𝘳𝘦 𝘥’𝘪𝘯𝘤𝘰𝘯𝘵𝘳𝘰 è stato letto e approfondito il discorso che 𝐏𝐚𝐩𝐚 𝐋𝐞𝐨𝐧𝐞 𝐗𝐈𝐕 ha rivolto agli operatori della comunicazione il 12 maggio, pochi giorni dopo la sua elezione. In particolare, il Santo Padre ha sottolineato l’importanza di una comunicazione disarmante nelle parole, affermando:

«𝘕𝘰𝘯 𝘴𝘦𝘳𝘷𝘦 𝘶𝘯𝘢 𝘤𝘰𝘮𝘶𝘯𝘪𝘤𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘧𝘳𝘢𝘨𝘰𝘳𝘰𝘴𝘢, 𝘮𝘶𝘴𝘤𝘰𝘭𝘢𝘳𝘦, 𝘮𝘢 𝘱𝘪𝘶𝘵𝘵𝘰𝘴𝘵𝘰 𝘶𝘯𝘢 𝘤𝘰𝘮𝘶𝘯𝘪𝘤𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘤𝘢𝘱𝘢𝘤𝘦 𝘥𝘪 𝘢𝘴𝘤𝘰𝘭𝘵𝘰, 𝘥𝘪 𝘳𝘢𝘤𝘤𝘰𝘨𝘭𝘪𝘦𝘳𝘦 𝘭𝘢 𝘷𝘰𝘤𝘦 𝘥𝘦𝘪 𝘥𝘦𝘣𝘰𝘭𝘪 𝘤𝘩𝘦 𝘯𝘰𝘯 𝘩𝘢𝘯𝘯𝘰 𝘷𝘰𝘤𝘦. 𝘋𝘪𝘴𝘢𝘳𝘮𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘭𝘦 𝘱𝘢𝘳𝘰𝘭𝘦 𝘦 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘳𝘪𝘣𝘶𝘪𝘳𝘦𝘮𝘰 𝘢 𝘥𝘪𝘴𝘢𝘳𝘮𝘢𝘳𝘦 𝘭𝘢 𝘛𝘦𝘳𝘳𝘢. 𝘜𝘯𝘢 𝘤𝘰𝘮𝘶𝘯𝘪𝘤𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘪𝘴𝘢𝘳𝘮𝘢𝘵𝘢 𝘦 𝘥𝘪𝘴𝘢𝘳𝘮𝘢𝘯𝘵𝘦 𝘤𝘪 𝘱𝘦𝘳𝘮𝘦𝘵𝘵𝘦 𝘥𝘪 𝘤𝘰𝘯𝘥𝘪𝘷𝘪𝘥𝘦𝘳𝘦 𝘶𝘯𝘰 𝘴𝘨𝘶𝘢𝘳𝘥𝘰 𝘥𝘪𝘷𝘦𝘳𝘴𝘰 𝘴𝘶𝘭 𝘮𝘰𝘯𝘥𝘰 𝘦 𝘥𝘪 𝘢𝘨𝘪𝘳𝘦 𝘪𝘯 𝘮𝘰𝘥𝘰 𝘤𝘰𝘦𝘳𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘤𝘰𝘯 𝘭𝘢 𝘯𝘰𝘴𝘵𝘳𝘢 𝘥𝘪𝘨𝘯𝘪𝘵à 𝘶𝘮𝘢𝘯𝘢»

Il confronto è stato arricchito dagli interventi dei presenti, che hanno condiviso riflessioni e aspetti della propria esperienza professionale, in un clima di dialogo e partecipazione.

L’incontro si è concluso con un momento conviviale, occasione per ribadire il valore del 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐫𝐞𝐭𝐞 e la bellezza dell’incontro tra professionisti accomunati dalla stessa vocazione comunicativa.

𝗔𝗴𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗰𝗹𝗲𝗿𝗼 𝗱𝗶𝗼𝗰𝗲𝘀𝗮𝗻𝗼 𝗮 𝗠𝗮𝘁𝗲𝗿𝗮 𝗲 𝗔𝗰𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮 ~ 22-23 gennaio 2026

Come ogni anno, anche quest’anno si è rinnovato l’appuntamento con l’𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗰𝗹𝗲𝗿𝗼 𝗱𝗶𝗼𝗰𝗲𝘀𝗮𝗻𝗼, che ha visto i 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗯𝗶𝘁𝗲𝗿𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗗𝗶𝗼𝗰𝗲𝘀𝗶 𝗱𝗶 𝗖𝗲𝗿𝗶𝗴𝗻𝗼𝗹𝗮–𝗔𝘀𝗰𝗼𝗹𝗶 𝗦𝗮𝘁𝗿𝗶𝗮𝗻𝗼 riuniti 𝗶𝗻𝘀𝗶𝗲𝗺𝗲 𝗮𝗹 𝗩𝗲𝘀𝗰𝗼𝘃𝗼 𝗙𝗮𝗯𝗶𝗼 per un tempo significativo di 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗽𝗲𝗿𝗺𝗮𝗻𝗲𝗻𝘁𝗲, 𝗽𝗿𝗲𝗴𝗵𝗶𝗲𝗿𝗮 e 𝗳𝗿𝗮𝘁𝗲𝗿𝗻𝗶𝘁𝗮̀.

Momento centrale delle giornate è stata la riflessione proposta da 𝗠𝗼𝗻𝘀. 𝗔𝗻𝗴𝗲𝗹𝗼 𝗚𝗶𝗼𝗶𝗮, 𝗩𝗶𝗰𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗔𝗿𝗰𝗶𝗱𝗶𝗼𝗰𝗲𝘀𝗶 𝗱𝗶 𝗠𝗮𝘁𝗲𝗿𝗮-𝗜𝗿𝘀𝗶𝗻𝗮, sul tema:
“𝗔𝗯𝗶𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼: 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘁𝗲, 𝗹𝗮 𝗽𝗮𝗿𝗿𝗼𝗰𝗰𝗵𝗶𝗮 𝗲 𝗶 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗻𝗲𝗹 𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗲𝗿𝗼”.

Un invito a vivere il 𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗲𝗿𝗼 𝘀𝗮𝗰𝗲𝗿𝗱𝗼𝘁𝗮𝗹𝗲 nel contesto attuale, 𝗿𝗶𝗺𝗮𝗻𝗲𝗻𝗱𝗼 𝗽𝗲𝗿𝗼̀ 𝘀𝗮𝗹𝗱𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮𝘁𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗰𝗲𝗿𝘁𝗲𝘇𝘇𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗺𝘂𝘁𝗮𝗻𝗼: il sentirsi 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗺𝗮𝘁𝗶, 𝘀𝗰𝗲𝗹𝘁𝗶 𝗲 𝗮𝗺𝗮𝘁𝗶 𝗱𝗮 𝗚𝗲𝘀𝘂̀, e il continuare l’opera affidata dal Signore 𝗻𝗲𝗹𝗹’𝗮𝗻𝗻𝘂𝗻𝗰𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗩𝗮𝗻𝗴𝗲𝗹𝗼 e 𝗻𝗲𝗹𝗹’𝗮𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗦𝗮𝗰𝗿𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶.

Oltre 𝗠𝗮𝘁𝗲𝗿𝗮, il Clero ha visitato anche la magnifica 𝗖𝗮𝘁𝘁𝗲𝗱𝗿𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗔𝗰𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮, dove accolti dal Vescovo 𝗠𝗼𝗻𝘀. 𝗦𝗶𝗿𝘂𝗳𝗼, ha offerto spunti di riflessione sul 𝘃𝗶𝘃𝗲𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝗿𝗲𝗮𝗹𝗶𝘀𝗺𝗼 𝗮𝗹 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗲 e 𝗳𝗲𝗱𝗲𝗹𝘁𝗮̀ 𝗮𝗹 𝗩𝗮𝗻𝗴𝗲𝗹𝗼.

Le giornate hanno offerto anche un’importante occasione per vivere la 𝗳𝗿𝗮𝘁𝗲𝗿𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗯𝗶𝘁𝗲𝗿𝗮𝗹𝗲, 𝗱𝗶𝗺𝗲𝗻𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗲 𝗳𝗼𝗻𝗱𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗯𝗶𝘁𝗲𝗿𝗶𝗼. In un 𝗰𝗹𝗶𝗺𝗮 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗶𝘃𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲, i sacerdoti hanno potuto 𝗿𝗶𝗳𝗹𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿𝗲, 𝗽𝗿𝗲𝗴𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗻𝘀𝗶𝗲𝗺𝗲 e 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗼𝗽𝗿𝗶𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗯𝗲𝗹𝗹𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗼 𝘀𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗻𝘀𝗶𝗲𝗺𝗲, spesso messa alla prova dall’𝗶𝗻𝘁𝗲𝗻𝘀𝗼 𝗶𝗺𝗽𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗽𝗮𝘀𝘁𝗼𝗿𝗮𝗹𝗲.

Il vivere insieme in modo 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 ha infine permesso a ciascun presbitero di 𝘁𝗼𝗿𝗻𝗮𝗿𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗿𝗮𝗱𝗶𝗰𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗮 𝘃𝗼𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, rinsaldando le 𝗺𝗼𝘁𝗶𝘃𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗶𝗻𝗶𝘇𝗶𝗮𝗹𝗶 e rinnovando la consapevolezza che 𝗲̀ 𝗱𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼 𝗯𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗽𝗿𝗲𝘁𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗚𝗲𝘀𝘂̀ 𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗖𝗵𝗶𝗲𝘀𝗮.