Comunicato stampa del vescovo Luigi Rena sui recenti fatti di cronaca che hanno colpito la Città di Cerignola.
CS del vescovo Luigi Renna
Comunicato stampa del vescovo Luigi Rena sui recenti fatti di cronaca che hanno colpito la Città di Cerignola.
“Ho ricevuto questo avviso dal Signore: “Non cercare di chiudere me in te, ma cerca di chiudere te in me”.
Santa Teresa d’Avila
“Quando il cielo è tutto nuvoloso, è una benedizione chi sa parlare del sole. Ecco, il vero cristiano è così: non lamentoso e arrabbiato, ma convinto, per la forza della risurrezione, che nessun male è infinito, nessuna notte è senza termine, nessun uomo è definitivamente sbagliato, nessun odio è invincibile dall’amore.”
Papa Francesco
(Udienza Generale mercoledì 4 ottobre 2017)
“Molti di noi, ammettiamolo, non hanno ancora compreso che tra capire e farsi capire c’è di mezzo l’ascolto.”
Emilano Noè
“Il nostro ministero è aiutare le persone ad abbandonare gradualmente il rancore e a scoprire che proprio nella sofferenza c’è una benedizione. Dove c’è dolore, c’è la guarigione. Dove c’è pianto, c’è la danza. Dove c’è povertà, c’è il regno di Dio.”
Henri Nouwen
“Ama, perché l’amore è l’unica cosa che ti riempirà la vita.”
Madre Teresa di Calcutta
“La luce verso cui dovete muovervi è Gesù Cristo. La strada che dovete preparare è quella che conduce al Regno. La Chiesa che dovete edificare è quella della solidarietà con i poveri, del dialogo con i lontani, del perdono nei confronti dei nemici, della pace con tutti”.
Don Tonino Bello
“Guardami, dolce Signore, guardami; spero infatti nella tua pietà, o pieno di misericordia; perché tu come medico benevolo mi guardi e mi risani, come un maestro pieno di comprensione mi correggi, o come padre indulgentissimo, mi perdoni.”
Sant’ Aelredo di Rievaulx
Durante le feste natalizie gli Uffici di Curia resteranno aperti solamente nei giorni di giovedì 28 Dicembre 2017 e giovedì 4 Gennaio 2018.
“Amare, voce del verbo morire, significa decentrarsi. Uscire da sé. Dare senza chiedere. Essere discreti al limite del silenzio. Soffrire per far cadere le squame dell’egoismo”.
Don Tonino Bello