Author: pierluigimastroserio

Don Luigi Ciotti a Cerignola

In preparazione alla XXIII Giornata nazionale della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime e innocenti delle mafie – “Terra. Solchi di verità e giustizia”, promossa dal MIUR per il 21 marzo p.v. sul tema , l’associazione Libera (Presidio di Cerignola) organizza due incontri con Don Luigi Ciotti: Martedi, 6 febbraio 2018, ore 9,  con gli studenti delle scuole di Cerignola presso il Palazzetto dello sport “Nando Di Leo” e giovedi, 8 febbraio, alle ore 19, con la cittadinanza, presso Piazza Matteotti (Teatro Mercadante).

Posa della prima pietra Casa Santa Bakhita

Posa della prima pietra del Centro Pastorale per la cura e lo sviluppo umano integrale della persona immigrata Casa Santa Bakhita in località Tre Titoli

In occasione della quarta Giornata mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta degli esseri umani, che si celebrerà giovedì, 8 febbraio 2018, e avrà come filo conduttore il tema Migrazione senza tratta. Sì alla libertà! No alla tratta!, il vescovo della Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano, Sua Eccellenza Mons. Luigi Renna, alle ore 16, in località Tre Titoli, in agro di Cerignola, alla presenza del Sindaco, avv. Franco Metta, e delle autorità civili e militari, presiederà la cerimonia per la posa della prima pietra del Centro pastorale per la cura e lo sviluppo umano integrale della persona immigrata Casa Santa Bakhita.

Il Centro pastorale, importante traguardo di un percorso avviato dal predecessore, Sua Ecc. Mons. Felice di Molfetta, spinto dall’intento di lasciare una concreta “opera-segno” del Giubileo della Misericordia, e fortemente voluto e portato a compimento negli ultimi anni dal vescovo Renna, finanziato dalle offerte dei fedeli della diocesi raccolte durante la Quaresima 2017, e co-finanziato dalla Conferenza Episcopale Italiana attraverso i fondi dell’8×1000, sarà costruito su un piccolo appezzamento di terreno tra i casolari di Tre Titoli, a circa 13 km dalla città di Cerignola, e disporrà di due sale, un piccolo ambulatorio medico, acqua corrente e un luogo che permetterà a questi nostri fratelli e sorelle di incontrarsi per pregare – come fanno da anni ogni mercoledì – per parlare, per essere ascoltati e curati. Si tratterà, dunque, di un luogo che renderà dignitosa la vita delle persone, trecento circa, che lavorano e vivono nella precarietà, un luogo in cui si incontrano etnie diverse provenienti, per lo più, da Senegal, Congo, Tunisia, Ghana, Togo, Costa d’Avorio, Burkina Faso, Nigeria e Niger.

Il Centro pastorale, intitolato a santa Giuseppina Bakhita, esprime la sollecitudine della Diocesi, attraverso la sinergia degli uffici diocesani Migrantes e Caritas, verso i migranti. Della santa, una schiava africana approdata in Italia alla fine dell’Ottocento, e divenuta suora canossiana, così ha scritto papa Benedetto XVI nell’enciclica Spe salvi: “Mediante la conoscenza della speranza lei… non si sentiva più schiava ma libera figlia di Dio” (n. 3). Il vescovo Renna, nel Messaggio alla Città di Cerignola del 12 luglio 2017, così ne giustificava l’iniziativa: “Coraggio, cari Cerignolani, siate degni della vostra tradizione di popolo di lavoratori, di popolo che ama e difende i diritti, di gente che sa la durezza dell’emigrazione, che ama il Vangelo di quel Bambino che la Madonna di Ripalta annuncia e incarna. Quando vedrete il Centro ‘Santa Giuseppina’ capirete. Ma abbiate anche occhi per vedere la carità e il bene che si fa quotidianamente, negli oratori che strappano i bambini alla strada, nei centri sociali, nelle associazioni ecclesiali e laiche che aiutano centinaia di persone. Che Dio ci benedica con il dono della pace”.

Il progetto ambisce a promuovere sensibilità e solidarietà verso quanti sono costretti ad abbandonare la propria terra, verso le persone più vulnerabili come migranti e rifugiati, per realizzare un’efficace e appropriata assistenza materiale e spirituale, la quale rivela il volto accogliente e premuroso di una Chiesa che è madre.

“Oratorio in festa” nella rettoria della B.V.M. Ausiliatrice a Cerignola

Il 4 febbraio 2018, V Domenica del Tempo Ordinario, le attività dell’oratorio “San Potito e Beata Chiara Luce Badano” della parrocchia Beata Vergine Maria Addolorata in Cerignola, già iniziate nel mese di luglio dello scorso anno, si sposteranno nella rettoria di Maria Santissima Ausiliatrice. La data coincide con i festeggiamenti in onore di San Potito martire, già venerato nell’ex parrocchia dell’Ausiliatrice dagli Anni Sessanta dello scorso secolo per ricordare un giovane del quartiere salito al cielo.

Slogan della giornata sarà: Oratorio in festa con il giovane San Potito. Alle ore 9: celebrazione eucaristica per gli adulti; alle ore 10,30: celebrazione eucaristica per i piccoli e i giovani. A seguire avvio delle attività dell’oratorio e inaugurazione dell’Università della Pace, con riflessione, pranzo a sacco e tanta festa insieme, che si concluderà con il saluto del vescovo Luigi Renna alle ore 12,30.

Tutto avverrà secondo quanto insegna papa Francesco: “Voi siete fortunati perché nelle vostre parrocchie ci sono gli Oratori. L’Oratorio, come dice la parola, è un luogo dove si prega, ma anche dove si sta insieme nella gioia della fede, si fa catechesi, si gioca, si organizzano attività di servizio e di altro genere. Siate frequentatori assidui del vostro Oratorio, per maturare sempre più nella conoscenza e nella sequela del Signore!”. È ciò che il parroco, sac. Leonardo Torraco, e la comunità parrocchiale della Beata Vergine Maria Addolorata intendono realizzare, raccogliendo il testimone dell’impegno educativo di tanti anni testimoniato da mons. Antonio Musto.