Author: pierluigimastroserio

UCS – Lettera aperta del vescovo Luigi Renna al Comitato “Insieme per la Legalità” Cerignola

Gentilissimo Dott. Antonio Caringella,

La ringrazio di cuore per l’invito alla Marcia che il Comitato da Lei diretto ha organizzato per manifestare l’unità della cittadinanza di fronte ai casi di criminalità che stanno turbando la nostra Città. Sarò a salutarvi all’inizio della manifestazione, in Piazza Duomo, il 17 p.v.

Permetta, però, che faccia alcune raccomandazioni, per un cammino di “cittadinanza” che sia condiviso.

Cercate, anzitutto, di far sì che il Comitato sia espressione di una Cerignola che sa costruire con il dialogo, senza alzare muri, evitando il cattivo vezzo di “urlare” le proprie ragioni. Il dialogo richiede disinteresse, amore al bene condiviso, pacatezza nel parlare, capacità di ascoltare.

Costruire la legalità è un processo lungo, che richiede iniziative concertate e intervento delle Istituzioni. Ritengo che accanto ai necessari interventi della Prefettura, della Amministrazione Comunale e delle Forze dell’Ordine, occorra ricostruire a Cerignola un tessuto di stima reciproca e un’azione pedagogica che nasca nelle famiglie e nelle aggregazioni di ogni tipo. Anche i piccoli gesti hanno bisogno di ritornare ad essere legali, come allacciarsi le cinture in auto, rispettare le regole della strada, manifestare le proprie ragioni con senso civico.

Non possiamo ignorare, inoltre, che è il lavoro onesto e trasparente il migliore antidoto a situazioni di precarietà, nelle quali la facile tentazione di delinquere trova terreno fertile. Non solo lavoro, ma lavoro onesto, dove si instaurino rapporti di equità e trasparenza; dove ciò che è sommerso e fittizio sia considerato anormale.

La Chiesa è con quanti, nella costruzione del bene comune, senza partigianeria, ma attenti a ciò che appartiene a tutti, vogliono percorrere la strada ardua e lunga della legalità.

Un caro saluto.

Cerignola, 15 marzo 2017.

 

 

 

† Luigi Renna

Vescovo di Cerignola-Ascoli Satriano

Un cuore nuovo. Dal male di vivere alla gioia della fede

Martedi, 14 marzo 2016 ore 20.00 in Cattedrale testimonianza dell’attrice Beatrice Fazi.

Biografia di Beatrice Fazi

Nata a Salerno nel 1972, attrice di teatro, di cinema e di televisione, è nota soprattutto per aver partecipato a ben quattro edizioni della fiction Un medico in famiglia nel ruolo di Melina, la cameriera pasticciona, cugina di Cettina.

Con una sincerità che sorprende, Beatrice Fazi – la Melina di Un medico in famiglia – ci parlerà del suo incontro con Gesù e la conversione religiosa che l’ha salvata da un profondo stato di disordine emotivo e alimentare, anche a seguito di un aborto praticato a vent’anni.

Beatrice ci racconterà del suo cuore diventato di pietra, incapace di provare sentimenti, e di quel pozzo senza fondo in cui era caduta, tormentata da una fame inestinguibile, fisica e psichica, che non riusciva a saziare in alcun modo.

Dopo un periodo difficile in cui aveva persino iniziato a fare uso di stupefacenti, l’incontro casuale con una compagna di università la riavvicina a Dio.

La catechesi sui Dieci Comandamenti, l’inserimento in una comunità del Cammino Neocatecumenale, un pellegrinaggio a Medjugorje e l’incontro con Pierpaolo, poi diventato suo marito, l’aiuteranno a recuperare un ritmo di vita regolare e un ordine nella quotidianità scandito dalla preghiera.

In questi anni ha stretto legami con gli amici del Rinnovamento nello Spirito Santo, e si ritrova spesso nelle diocesi di tutta Italia per celebrazioni liturgiche e testimonianze. Il Presidente del Rinnovamento, Salvatore Martinez, l’ha soprannominata Catecumena Rinnovata, con il compito di annunciare quella misericordia di Dio che abbraccia tutti coloro che tornano a Lui con cuore sincero.