Author: pierluigimastroserio

LO SPIRITO SANTO RINNOVA CONTINUAMENTE LA CHIESA. – Ridedicazione della chiesa della Beata Vergine Maria del Rosario

Le nostre vite, costantemente “plasmate” dallo Spirito, sono destinate a costruire un edificio di pietre vive (1 Pt 2,4-5)

Carissimi fedeli, collaboratori parrocchiali e amici tutti,

nell’occasione della ridedicazione della chiesa della Beata Vergine Maria del Rosario, il prossimo 9 ottobre 2021, invito le comunità dei fedeli di Carapelle e di Tressanti a prepararci come Unità pastorale di San Francesco da Paola, approfondendo i vari aspetti che caratterizzano la chiesa di pietre vive a partire dalla lettera pastorale di quest’anno del nostro vescovo Luigi Renna.
Ogni giorno la Santa Messa sarà celebrata nellaa chiesa del Rosario  alle ore 18.30, preceduta dalla preghiera e dalla recita del Santo Rosario. Al termine della messa non mancherà un momento di riflessione sulla sinodalità della Chiesa Italiana.

Il tema proposto sarà analizzato in uno spazio di tempo non superiore ai 45 minuti.

Vi ringrazio fin da ora per la vostra attenzione e v’invito ad essere presenti.

Un saluto fraterno.

 

Il Parroco

Don Claudio

Convegno Ecclesiale Diocesano – Il cammino sinodale per riscoprire la gioia dell’annunciare il Vangelo

Appuntamento dall’11 al 13 ottobre prossimi nell’ampia aula liturgica della chiesa parrocchiale dello Spirito Santo a Cerignola, nel pieno rispetto delle norme utili per contenere la pandemia, per la celebrazione del Convegno Ecclesiale Diocesano, dedicato al tema “Il cammino sinodale per riscoprire la gioia dell’annunciare il Vangelo”. “Molto spesso – si legge nella più recente lettera pastorale del vescovo Luigi Renna ‘La Pentecoste continua… Rinnovarci nel cammino sinodale e nell’annuncio del Vangelo’ – questo tempo di pandemia è stato paragonato alla bassa marea, che lascia sulla spiaggia bellissimi doni del mare, ma anche detriti e rottami che inquinano i fondali e sono nascosti. Così questo tempo, che speriamo di lasciarci alle spalle quanto prima, ha messo in luce il senso di responsabilità di presbiteri e laici, ma anche molto spesso la difficoltà e l’inadeguatezza nell’uso degli strumenti di comunicazione, che hanno i loro linguaggi e i loro tempi; ha evidenziato quanto in una famiglia si possa dare e quale clima si possa creare per pregare insieme, e quanto invece ciò risulti difficile, soprattutto man mano che i figli diventano adolescenti. E tanto altro che lascio al vostro discernimento, raccomandando di saper leggere quali sono state le ombre, ma anche le luci di questo kairos di Dio”.

Ad animare i lavori del convegno, introdotti dal vescovo Renna e coordinati da mons. Vincenzo D’Ercole, vicario episcopale per la pastorale, e da don Donato Allegretti, direttore dell’Ufficio Catechistico Diocesano, saranno don Michele Falabretti, responsabile del Servizio Nazionale per la Pastorale Giovanile della Conferenza Episcopale Italiana, che interverrà su “Uno sguardo all’Iniziazione cristiana. Dopo la cresima: gli esiti ci interrogano”, e don Jourdan Pinheiro, direttore dell’Ufficio Catechistico della Diocesi di Albano, che illustrerà come “Rinnovare la catechesi. Punti fermi per una progettualità”. Il terzo giorno si svolgeranno i tavoli di discernimento attorno ai quali siederanno, con i presbiteri, gli operatori pastorali e i catechisti delle diverse comunità parrocchiali.

“La pastorale giovanile – scrive il Vescovo – in questi anni si sta arricchendo della proposta di spazi, quelli dell’oratorio, presenti ormai in quasi tutte le parrocchie, che però è opportuno dotare di una progettualità, per poter essere luogo di vita cristiana in cui le generazioni si incontrano. Sarà fondamentale fare discernimento anche su questo, ma ora è necessario che accompagniamo ciò che esiste e sta fiorendo con un percorso ben pensato, che sia frutto di armonia e mistagogia”. Secondo tale prospettiva, nei prossimi mesi, in diocesi, assumerà particolare rilevanza il progetto della Conferenza Episcopale Italiana “Seme diVento. La Comunità cristiana incontra gli adolescenti”: “Esso ci offre – si legge tra le pagine della lettera pastorale – una metodologia che parte dagli educatori, presbiteri e laici, ed indica tragitti in cui le dimensioni dell’annuncio-liturgia-carità si intrecciano. Desidero fortemente che questo percorso, che non si presta certo ad improvvisazioni, sia messo in atto. Io credo che esso possa diventare anche un cammino che ci farà meglio comprendere come progettare un itinerario di Iniziazione cristiana”.

Al vescovo fa eco don Fabio Dalessandro sdb, responsabile diocesano della pastorale giovanile: “C’è grande fermento: il lavoro di studio del sussidio – afferma il salesiano – sarà parte integrante del percorso sinodale e coinvolgerà l’èquipe di pastorale giovanile e vocazionale, per poi allargarsi ad altri gruppi impegnati nella catechesi e nell’Iniziazione cristiana, ai sacerdoti e ai referenti degli oratori”. Sono queste le premesse che permetteranno – continua il presbitero – di individuare “le modalità per declinare il testo nel territorio, sperimentandole dove sono presenti gli adolescenti”.

All’interno del senso di sinodalità, quindi, che caratterizzerà nei prossimi mesi le diverse iniziative della Chiesa di Cerignola-Ascoli Satriano, una priorità spetterà al “rinnovamento della catechesi, che – conclude il Vescovo – è annuncio del kerigma, di una Persona, che è Cristo nato, morto e risorto per noi”.

 

Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato 2021 “Verso un noi sempre più grande”

In occasione della 107a “Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato 2021″, l’Ufficio diocesano per la pastorale dei Migranti della Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano, in collaborazione con l’Associazione “San Giuseppe” ONLUS ha organizzato un evento a Stornara, domenica il 26 settembre 2021.  Il tema della giornata è stato “Verso un noi sempre più grande”, per voler richiamare i concetti di Chiesa e di comunità che presuppongono il concetto di accoglienza, come dice il Santo Padre, in quanto non si tratta di semplice accoglienza, ma della cultura dell’accoglienza: saper accettare l’altro nella sua diversità, costruendo insieme, condividendo gioie, difficoltà e speranze.

La celebrazione della giornata si è svolta a Stornara, città scelta per la numerosa presenza di cittadini immigrati che vivono nella zona; l’evento ha avuto inizio alle ore 18 nella chiesa parrocchiale di San Rocco, con la celebrazione eucaristica presieduta da Sua Ecc. Mons. Luigi Renna. Al termine della santa messa, don Claudio Barboni, don Tonino Mottola, don Silvio Pellegrino, Giuseppe Leone, Lino Lombardi e Rocco Solomita hanno “svelato” l’icona della “Madonna di Loreto nel manto dei migranti”, immagine dell’artista Margherita Gallucci, sapientemente riprodotta dai due artisti locali, Mariangela Latronica e Nicola Ciarallo dell’Associazione di promozione sociale StornaraLife.

A seguire, l’Associazione San Giuseppe ONLUS ha presentato i primi risultati del progetto europeo M4M – Migrants for Migrants, un progetto in collaborazione con partner di Francia, Romania, Grecia, Portogallo, Austria che utilizza il “Buddy System”, un metodo innovativo in cui due migranti si monitorano ed aiutano a vicenda. Un aiuto fondamentale per chi deve cercare di stabilirsi in un Paese sconosciuto, con tutte le difficoltà che comporta: barriere linguistiche, differenze nelle norme sociali o lacune educative che impediscono l’accesso all’occupazione. M4M si rivolge ai migranti, rifugiati e richiedenti asilo appena arrivati nel Paese ospitante e ai professionisti dei servizi di integrazione e lo scopo è quello di promuovere l’inclusione, facilitandone la responsabilizzazione e creando contatti sostenibili con associazioni, amministrazioni locali e servizi sociali. Il progetto prevede l’attuazione di un corso di formazione gratuito che partirà da novembre e che sarà rivolto a professionisti, migranti e volontari; per informazioni scrivere a ass.sangiuseppe.cerignola@gmail.com.

È poi intervenuta l’assessora alla cultura del Comune di Stornara, Brigida Andreano, la quale ha manifestato gratitudine per l’organizzazione dell’evento, ma soprattutto impegno a continuare a collaborare e lavorare per una vera inclusione dei migranti sul territorio.

A conclusione della serata Domenico La Marca si è esibito con Aldo e Bruno Gorgoglione nello spettacolo musicale “In viaggio si diventa grandi” il cui tema è l’immigrazione. È un viaggio tra le storie di ieri e di oggi, gran parte dei brani sono stati scritti da Domenico, cantautore da anni impegnato nel sociale, nel 2019 tra i finalisti del Cantagiro, e nel 2020 vincitore del Premio Bardotti con il “Di cartoni e lamiera”, che racconta di caporalato e della tragica morte di dodici braccianti. Ad accompagnare Domenico ci sono stati Bruno, polistrumentista, e Aldo Gorgoglione alle percussioni. Le canzoni proposte nascono da incontri, parlano di solitudini, barriere, frontiere, esistenze piene di cicatrici, della forza di un sogno che riesce a svincolarsi dal fango della realtà. Il loro ascolto aiuta ad avere consapevolezza di come l’immigrazione, in fondo, racconti la storia di ogni uomo in cerca di felicità, dove la vita altro non è che un equilibrio tra sogni e realtà. Una serata dove è stato possibile riscoprire quel “noi” di comunità che la pandemia ci aveva tolto, in cui è stato bello incontrarsi faccia a faccia e raccontarsi, dopo tanto tempo

PRESENTAZIONE DELLA RICERCA “DENTRO IL WELFARE CHE CAMBIA. 50 ANNI DI CARITAS, AL SERVIZIO DEI POVERI E DELLA CHIESA”

In occasione del 50° anniversario dell’istituzione di Caritas Italiana è stata realizzata una ricerca sul welfare religioso cattolico in Italia, con particolare riferimento al ruolo svolto da Caritas Italiana in tale contesto.
Il lavoro, curato da tre ricercatori (Massimo Campedelli, sociologo, esperto di welfare; Giorgio Marcello, docente presso l’Università della Calabria a Cosenza; Sergio Tanzarella, docente presso la Facoltà Teologica Italia Meridionale a Napoli e l’Università Gregoriana a Roma), da Renato Marinaro e Francesco Marsico (Caritas Italiana), ha coinvolto anche testimoni della storia di Caritas Italiana, direttori o ex direttori di Caritas diocesane e studiosi cattolici, oltre a diversi operatori di Caritas
Italiana.
I risultati della ricerca verranno pubblicati online nel sito di Caritas Italiana (www.caritas.it) in quattro volumi dai seguenti titoli:
1. “Non solo servizi”. Il welfare religioso cattolico come prospettiva di ricerca
2. La Caritas Italiana. Storia, presenza, ricerca e advocacy
3. Caritas: parlano i testimoni. Memorie e proposte per guardare al futuro
4. Prospettive teologico-pastorali del ministero della Carità
Lunedì 27 settembre, dalle ore 11 alle 13,
la ricerca verrà presentata online alle Caritas diocesane.
Per partecipare è necessario collegarsi a:
https://chiesacattolica.webex.com/meet/CaritasItaliana