Author: pierluigimastroserio

Don Pasquale Cotugno, presbitero della Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano, è il nuovo Assistente Spirituale del Distretto Puglia degli Scout d’Europa

Su proposta del Consiglio Direttivo dell’Associazione Scout d’Europa, recepito il parere
favorevole del Presidente della Conferenza Episcopale Pugliese, Sua Ecc. Mons. Luigi
Renna, Vescovo della Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano, in qualità di Segretario
della Conferenza Episcopale Pugliese, ha nominato ad quinquennium don Pasquale
Cotugno, presbitero della Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano, Assistente Spirituale
del Distretto Puglia degli Scout d’Europa. A don Pasquale gli auguri di un proficuo
servizio, caratterizzato da sicura competenza e carità pastorale.

UNA MORTE CHE INTERROGA LE NOSTRE COSCIENZE

Cari fratelli e sorelle, in questi giorni in cui la nostra attenzione di cittadini è stata catturata dallo scioglimento dell’Amministrazione Comunale di Cerignola, una triste notizia è passata inosservata, ed è giunto il momento di renderla nota. Una donna nigeriana, che viveva in una situazione di degrado, come tante sue connazionali, dopo giorni di malattia e dopo il ricovero nell’Ospedale “G. Tatarella” di Cerignola per interessamento di suor Paola Palmieri delle Figlie della Carità e i volontari che operano a “Tre Titoli” presso il Centro “Santa Giuseppina Bakhita”, è morta la sera del 10 ottobre scorso. Si chiamava Adaymo ed aveva 44 anni. Da alcuni giorni la sua salma è nell’obitorio e domani, venerdì 18 ottobre, i funerali saranno celebrati nella chiesa parrocchiale della Beata Vergine Maria del Buon Consiglio a Cerignola.

La morte dei poveri e delle donne sfruttate, le schiave del nostro tempo, non fa rumore. Anzi, qualcuno vorrebbe distogliere lo sguardo da quella situazione. Vorrebbero distoglierlo gli uomini e le donne di “Tre Titoli”, complici di un degrado che li vede ora carnefici ora vittime, nella guerra tra i poveri in cui qualcuno è divenuto così povero da perdere persino la pietà. Vorrebbero distoglierlo quegli adulti e giovani che frequentano “Tre Titoli” per i loro laidi interessi e non hanno rispetto né del loro corpo, né di quello altrui e, se sono sposati, del sacro letto nuziale.

Io prego che la morte di Adaymo inquieti la nostra coscienza, tolga il sonno di chi viola il tempio di Dio, il corpo di creature che Dio ha voluto a sua immagine. Io prego che quelli che sguazzano e beneficiano di questo degrado: si consumino di rimorsi, tutti quanti.

Mi vengono in mente le parole di Primo Levi, che così descrive le donne che erano nei campi di concentramento:

Considerate se questa è una donna/Senza capelli e senza nome/Senza più forza di ricordare/Vuoti gli occhi e freddo il grembo/Come una rana d’inverno/Meditate che questo è stato…

Ho ricordato queste parole quando sono stato a visitarla in obitorio, sabato scorso. Ma poi ho rammentato il brano del Vangelo in cui si parla del ladrone che, accanto a Gesù sulla croce, gli chiede: “Ricordati di me quando sarai nel tuo Regno”. E Gesù gli dice: “Oggi sarai come in paradiso”. Perché a questa povera donna era rimasto solo il privilegio della preghiera, di chiamare Dio col nome di “Padre”, anche se nessuno gli si poteva dire fratello.

Che la sua morte faccia riflettere tutti… Che il Signore la consoli con il suo abbraccio di Padre… Che ciascuno di noi pensi che questo potrebbe ancora accadere…

Il vostro Vescovo Luigi

17 ottobre 2019

 

 

Messaggio di Sua Ecc. Mons. Luigi Renna, per la tragedia di Orta Nova.

Carissimi fratelli e sorelle di Orta Nova,

metto il mio cuore accanto al vostro in questa ora tragica che ha scosso tutta la comunità cittadina. L’atto che ha messo fine alla vita di tre donne, che si sono spente nel sonno, e quella di un uomo che ha commesso un gesto inconsulto sui tre familiari e su sé stesso, è umanamente inspiegabile.

Prego per tutti e quattro, affidando in modo particolare alla Misericordia di Dio chi ha perpetrato questo delitto; prego per i familiari, che si sono visti strappare affetti così cari e li invito a non perdere il senso della fede e l’unità familiare; prego per tutti gli ortesi e tutte le persone che vivono momenti critici, perché sappiano chiedere aiuto e non si chiudano mai in una solitudine che è distruttiva di sé e degli altri.

Il Signore Gesù, fonte di speranza, ci aiuti a ritrovare il senso della vita e a non arrenderci davanti a tutto ciò che può sembrarci un peso insopportabile.

 

Il vostro vescovo Luigi

In-dipendenti. Internet, gioco, droghe: come restare liberi – Gli studenti incontrano Luciano Squillaci

Continua la serie degli incontri organizzati da don Carmine Vietri, parroco della chiesa di San Trifone Martire a Cerignola, e indirizzati agli adolescenti. Dopo l’appuntamento dello scorso 15 maggio sul Biocidio. La colpa del silenzio con don Maurizio Patriciello, in preparazione alla festa di san Giovanni Paolo II, che si celebra il 22 ottobre, un nuovo incontro catalizzerà l’attenzione degli studenti.

In collaborazione con le Scuole Medie Superiori del territorio, don Carmine ha promosso un appuntamento dedicato alle molteplici dipendenze che coinvolgono i più giovani con Luciano Squillaci, Presidente della Federazione Italiana Comunità Terapeutiche (FITC), tra i massimi esperti per la prevenzione dei minori a rischio, che interverrà sul tema In-dipendenti. Internet, gioco, droghe: come restare liberi.

L’iniziativa, moderata dal giornalista Pino Ciociola di Avvenire, con i saluti iniziali di Sua Ecc. Mons. Luigi Renna, vescovo della Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano, e l’introduzione della prof.ssa Maria Rosaria Albanese, dirigente scolastico dell’I.I.S. “A. Righi”, si svolgerà nella chiesa di San Trifone Martire a Cerignola il prossimo 17 ottobre 2019, a partire dalle ore 10,30.