Author: pierluigimastroserio

Omelia della solennità di Maria SS. di Ripalta

Messaggio alla Città di Cerignola

nell’Omelia della solennità di Maria SS. di Ripalta

8 settembre 2019

Cerignola-Basilica Cattedrale di San Pietro Apostolo

 

Guardiamo a Maria per costruire il futuro

 

Carissimi fedeli tutti di Cerignola,

carissimo signor Sindaco, Amministratori

e Consiglieri della Città di Cerignola,

carissimo signor Sindaco di Ascoli Satriano,

carissimi responsabili delle Forze dell’Ordine,

carissimi Presbiteri, Diaconi e Consacrati,

 

mentre nella celebrazione dei Primi Vespri, ieri sera, rivolgevo la mia parola alla comunità ecclesiale, quest’oggi voglio parlare anche alla comunità civile di Cerignola. Come cristiani dobbiamo avere a cuore la nostra Città e, in questo giorno nel quale veneriamo Maria SS. Madre di Gesù, come celeste patrona, ci lasciamo ispirare da Lei nel nostro impegno civile e nella testimonianza che siamo chiamati a dare da credenti…

Festa patronale a Cerignola – Gli appuntamenti

“Vogliamo chiedere a Maria che ci sia un rinnovamento della fede nelle nostre famiglie, nelle città, nei cuori: abbiamo bisogno di narrare alle giovani generazioni la tenera fiducia nella Madre di Gesù Cristo, che continua ad indicarci la Via, la Verità e la Vita, ossia il nostro Salvatore. Siano giorni di festa di fede, di fede rinnovata, di carità verso i poveri”: è l’augurio contenuto nel messaggio “Maria, nostra Madre e Regina, ci aiuta ad essere ‘pietre vive’” del vescovo Luigi Renna, diffuso in occasione delle ormai imminenti festività patronali in onore della Madre di Dio “Maria SS.ma di Ripalta”, che si svolgeranno a Cerignola nell’anno del bicentenario della erezione della Diocesi (1819-2019), del 160° anniversario della proclamazione a patrona della Città (1859) e del 70° dell’incoronazione dell’Icona (1949).

Questo il calendario degli appuntamenti di preghiera che, a conclusione della tradizionale novena, animeranno, in Cattedrale, la festa:

6 settembre 2019 (venerdì) – ore 18: Affidamento dei Bambini alla Madonna e Celebrazione Eucaristica presieduta da Sua Ecc. Mons. Luigi Mansi, vescovo di Andria; ore 20,30: Intronizzazione dell’icona di Maria SS.ma di Ripalta.

7 settembre 2019 (sabato) – ore 8,30: Celebrazione Eucaristica presieduta dal vescovo Luigi Renna per il XXVIII anniversario di sacerdozio; ore 20: Primi Vespri presieduti dal vescovo Luigi Renna, con la partecipazione del clero, nella solennità di Maria SS.ma di Ripalta, patrona della Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano, e consegna alle comunità parrocchiali della nuova Lettera Pastorale “Il Seminatore e il buon terreno. Diventare cristiani del nostro tempo” per l’anno 2019-2020.

8 settembre 2019 (domenica) – ore 10,30: Pontificale presieduto dal vescovo Luigi Renna per la solennità di Maria SS.ma di Ripalta, patrona della Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano; ore 20: Vespri presieduti dal vescovo Luigi Renna e processione dell’Icona di Maria SS.ma di Ripalta, patrona della Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano.

9 settembre 2019 (lunedì) – ore 19,30: Celebrazione Eucaristica di ringraziamento presieduta da Sua Ecc. Mons. Giacomo Cirulli, vescovo di Teano-Calvi.

“È un anno ricco di anniversari il 2019 […] – continua il vescovo Renna nel suo Messaggio – Quale è il ‘filo rosso’ che attraversa questi eventi? Credo che sia la consapevolezza, manifestata in diversi modi, di essere non semplicemente ‘popolo’, ma ‘popolo di Dio’, di essere non un ‘gruppo di credenti’, ma ‘Chiesa’ radunata dalla Trinità Santa”.

Canto tradizionale “Dio vi salvi, Regina”

#novenamadonnadiripalta

Testo:

Dio vi salvi, Regina
E madre universale
Per cui favor si sale
in paradiso.

Voi siete gioia e riso
Di tutti i sconsolati
Di tutti i tribolati
Unica speme.

A voi sospira e geme
Il nostro afflitto core
In un mare di dolore
E d’amarezza.

Maria, mar’ di dolcezza
I vostri occhi pietosi
Materni ed amorosi
a noi volgete.

Da peste, fame e guerra,
dal terremoto ancora
liberateci, Signora,
in questo esilio.

Gesù il vostro Figlio
qul frutto benedetto,
del vostro ventre eletto
a noi mostrate.

Gradite ed ascoltate
Ô vergine Maria
Dolce clemente e pia
Gli affetti nostri.

E dei nemici nostri
a noi date vittoria
E poi l’eterna gloria
In paradiso.

Il Dio vi Salvi Regina (in corsoDiu vi Salvi Regina) è un canto religioso dedicato alla Vergine Maria derivato dal Salve Regina, che fu scritto in latino nel 1097 da Ademaro di Monteil. È stato scritto in italiano nel 1676 da San Francesco di Geronimo (gesuita).

Venne adottato come inno nazionale della Corsica da una consulta tenuta a Corte il 30 gennaio 1735 dove venne proclamata l’indipendenza della nazione corsa sotto la protezione della Vergine Maria. Due cambiamenti sono stati fatti in confronto al canto originale: “disperati” fu sostituito da “tribolati”, e “nemici vostri” da “nemici nostri”.

Il 25 aprile del 2012 è stato riadattata dal parroco di Lari, Armando Deri, e cantato al Santuario della Madonna de’ Monti di Casciana Terme, […]

Il Dio vi Salvi Regina è cantato a Loano, in Liguria, nella chiesa della Madonna del Loreto in occasione della Novena della Madonna della Neve (5 agosto). Viene cantato con qualche variazione melodica dovuta probabilmente alla tradizione. In quella chiesa la tradizione ha aggiunto una strofa cantata sopra una melodia differente (Parto o Cara Madre, ecco Vi lascio il cuore / in pegno dell’amore / che a Voi porto). Viene cantato anche ad Imperia nella Basilica Concattedrale di San Maurizio, ove è conosciuto come canto risalente alla figura di S. Leonardo da Porto Maurizio.[…].

Fonte: it.Wikipedia.org

La Città di Cerignola nelle relationes ad limina dei suoi Vescovi (1821-1921)

Mostra documentaria nel bicentenario della sede vescovile

 Sarà il vescovo Luigi Renna, martedì, 3 settembre 2019, alle ore 20,30, nei locali della Curia Vescovile di Cerignola, alla presenza del sindaco, avv. Franco Metta, delle autorità civili e militari, del clero, dei religiosi e delle religiose, dei membri dell’associazionismo ecclesiale e dei fedeli, a inaugurare la mostra documentaria su «La Città di Cerignola nelle relationes ad limina dei suoi Vescovi (1821-1921)», organizzata in occasione del bicentenario della erezione della arcipretura nullius di Cerignola a sede episcopale (1819-2019) e realizzata per arricchire il già denso programma cittadino che prepara alla festa patronale dell’8 settembre in onore della Madre di Dio «Maria SS.ma di Ripalta», della quale – quest’anno – ricorrono il 160° della proclamazione a protettrice (1859) e il 70° di incoronazione dell’icona (1949).

Dopo l’indizione dell’Anno Giubilare, avviato lo scorso 17 aprile, nel giorno del Mercoledì Santo, che si concluderà il prossimo 24 novembre, nella solennità di Cristo Re; le Giornate di Studio che il 24 e il 25 maggio hanno ripercorso, nel Teatro “Mercadante”, gli aspetti salienti degli ultimi due secoli di Storia della Chiesa a Cerignola; la prestigiosa presenza di Sua Em. il Card. Angelo Amato SdB, Prefetto emerito della Congregazione delle Cause dei Santi, Legato Pontificio per la celebrazione eucaristica che, il 14 giugno 2019, nel secondo centenario della pubblicazione della bolla Quamquam per nuperrimam di papa Pio VII, ha commemorato nella cattedrale cittadina l’importante traguardo diocesano; il solenne pontificale dello scorso 29 giugno nella festa cittadina di San Pietro Apostolo; un ulteriore appuntamento caratterizzerà il cammino della Chiesa locale: ventotto pannelli riproporranno, in una lettura sinottica, accanto alle testimonianze della storia locale nei suoi aspetti civili e sociali, economici e politici, le “voci” dei vescovi che hanno raccontato, tra le pagine delle relationes ad limina, l’identità della realtà ecclesiale di Cerignola tra il 1821 e il 1921.

«Abbiamo ritenuto opportuno – afferma il prof. Angelo Giuseppe Dibisceglia, docente di Storia della Chiesa nell’Università Pontificia Salesiana di Roma e nella Facoltà Teologica Pugliese di Bari, coordinatore scientifico della mostra – con Sua Ecc. Mons. Luigi Renna, convinto assertore della necessità di arricchire il fondo diocesano con la copia delle relationes ad limina conservate nell’Archivio Segreto Vaticano, realizzare un’iniziativa che illustri il rapporto esistito, in un secolo di storia, a livello locale, tra Chiesa e società». Ad arricchire, infatti, le informazioni documentali contribuisce parte del patrimonio fotografico, in parte inedito, gentilmente messo a disposizione dall’Archivio “Luigi Belviso” di Cerignola. «Certamente – continua il docente – molto è stato già analizzato e pubblicato da esperti, ricercatori e cultori. La Mostra, ponendosi sulla scia degli studi già effettuati, ha l’esclusiva finalità di contribuire a valorizzare l’identità storica della realtà civile ed ecclesiale di Cerignola da una prospettiva inedita: quella del “parere” episcopale».

Durante i giorni di apertura della mostra, allestita nella Sala del Fracanzano della Curia Vescovile (dal 4 al 21 settembre 2019: ore 18,30-21,30; dal 7 al 9 settembre 2019: ore 10-13), alcuni studenti delle scuole superiori cittadine, guidati dai membri della sezione diocesana del Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale (Meic) di Cerignola, accompagneranno i visitatori nell’interessante e articolato percorso.

Maria nostra Madre e Regina, ci aiuta ad essere “pietre vive”.

Messaggio del vescovo Luigi Renna in occasione della festa patronale 2019 – Novena e preghiera

La festa della Madonna di Ripalta nel bicentenario della Diocesi, nell’anniversario della proclamazione a patrona di Cerignola e dell’incoronazione

E’ un anno ricco di anniversari il 2019. Il 14 giugno scorso abbiamo celebrato, con la presenza del cardinal Angelo Amato il Bicentenario della Fondazione della Diocesi e della sua unione con la Chiesa di Ascoli Satriano; l’8 settembre del 1949, 70 anni fa, l’Arcivescovo di Acerenza, mons. Anselmo Pecci, incoronava la prodigiosa immagine della Madonna di Ripalta; il 22 settembre del 1859 (160 anni fa), papa Pio IX, su richiesta del Vescovo Leonardo Todisco Grande, del Capitolo, del Clero e dei fedeli di Cerignola, la proclamava patrona principale della città insieme a San Pietro apostolo. Quale è il “filo rosso” che attraversa questi eventi? Credo che sia la consapevolezza, manifestata in diversi modi, di essere non semplicemente “popolo”, ma “popolo di Dio”, di essere non un “gruppo di credenti”, ma “Chiesa” radunata dalla Trinità Santa.

Nel 1819 Cerignola diventa Diocesi, assume cioè la forma ecclesiale di popolo di Dio unito attorno al successore degli Apostoli, il Vescovo, in comunione con il Papa, e vede riconosciuta ecclesialmente una rilevanza sociale, dovuta al suo  sviluppo economico, che era cresciuta nel corso dei secoli. Anche la richiesta di proclamare Maria SS. di Ripalta Patrona principale della città è stata il frutto di una richiesta tutta ecclesiale, come la lapide commemorativa in Chiesa Madre ricorda, e che di seguito riporto nella traduzione  dal latino: “Richiedendo e   plaudendo/il Vescovo, il Clero e il popolo/l’elezione della Madre di Dio/sotto il titolo di Ripalta/a principale patrona di Cerignola/nelle assisi ordinarie/tenute in Vaticano/il giorno 19 settembre 1859/fu approvata e fissata/il giorno 8 settembre/come festa patronale/decisione che papa Pio IX/ convalidandola ratificò/con la sua suprema autorità/il giorno 22 del medesimo mese/e anno”.

E, infine, anche l’incoronazione della Sacra Icona è frutto della devozione di tutto il popolo cerignolano, come si evince dal Libro d’oro per l’incoronazione della Madonna di Ripalta, conservato nel nostro archivio, la cui copertina impreziosisce il presente opuscolo. Commuove leggere i nomi di persone che hanno donato  qualcuno dei loro monili d’oro e d’argento: chi era più ricco si sarà privato di qualcosa di prezioso, contando su altri oggetti di cui adornarsi; ma i poveri avranno dato quel poco che avevano: una catenina, una crocetta, un anello, che fusi, dovevano costituire quell’oggetto che, posto sul capo del Bambino Gesù e della sua Madre Santissima, stava a dire: “Tu Signore, sei il mio Re. Tu, Maria, sei la Regina mia!”. Perché questa memoria fosse rinverdita, ho voluto che quei nomi venissero pubblicati sul presente opuscolo, perché ciascuno potesse leggervi il nome di un proprio antenato, la storia di fede della propria famiglia.

E la storia continua… Una storia di fede, delle “pietre vive” che fanno la Chiesa, come ci dice la Prima Lettera di Pietro. In questi giorni di festa, mentre le comunità parrocchiali della Diocesi si alterneranno nella loro “peregrinatio” in Cattedrale e alla Sacra Icona, vogliamo chiedere a Maria che ci sia un rinnovamento della fede nelle nostre famiglie, nelle città, nei cuori: abbiamo bisogno di narrare alle giovani generazioni la tenera fiducia nella Madre di Gesù Cristo, che continua ad indicarci la Via, la Verità e la Vita, ossia il nostro Salvatore.

Siano giorni di festa di fede, di fede rinnovata, di carità verso i poveri. Ringrazio fin d’ora il Comune di Cerignola per il suo contributo per i festeggiamenti e per la pregevole iniziativa che da qualche anno mette in scena delle opere di musica lirica in prossimità della festa; ringrazio la Deputazione Feste Patronali per il suo impegno costante e i fedeli che contribuiranno alla riuscita delle manifestazioni esterne; elogio le comunità parrocchiali che, nel loro convenire “in unum”, manifesteranno il nostro esser Chiesa, che ha in Maria il suo modello e la sua Madre.

Vi saluto e vi benedico, affidandovi tutti a Maria Santissima.

Vi Benedico di cuore.

+ Luigi Renna

Vescovo di Cerignola – Ascoli Satriano