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Solidarietà al vescovo Luigi Renna

Il Vicario Generale, mons. Antonio Mottola, il Vicario per la Pastorale, mons. Vincenzo D’Ercole, i Direttori degli Uffici di Curia, il clero della Città di Cerignola esprimono solidarietà al vescovo Luigi Renna e, nel contempo, dissentono dalle affermazioni pronunciate dal candidato Sindaco, Avv. Francesco Metta, durante l’incontro pubblico di giovedì sera, 21 ottobre 2021. A proposito della presenza del Vescovo alle diverse inaugurazioni ricordano che, quando invitato dall’Autorità comunale e libero da impegni pastorali, la partecipazione del Vescovo rientra fra i suoi compiti istituzionali. In tal senso, sottolineano che la presenza del Vescovo alle manifestazioni civili va apprezzata e non strumentalizzata.
Inoltre, circa la presunta mancata equidistanza dagli schieramenti in campo per le recenti consultazioni amministrative, rilanciano quanto affermato dal Vescovo durante l’omelia tenuta lo scorso 8 settembre, in occasione della festa patronale in onore della Madonna di Ripalta: “Sappiamo che formare le coscienze è lavoro più duro e più diuturno che pensare a un programma di partito. Per questo, sento di dire in questo momento a coloro che sono candidati: non rinunciate quando porterete a casa il risultato elettorale, qualunque esso sia, ad essere uomini e donne della polis; non siatelo solo nell’arco di quaranta giorni di campagna elettorale, ma d’ora in poi, sempre. Se non farete questo, rischierete di essere degli improvvisatori di uno spettacolo, non degli interpreti che entrano in un ruolo così delicato”.

Guardando a Maria, immagine della Chiesa, per imparare la sinodalità L’omelia del vescovo Luigi Renna per l’inizio del cammino sinodale nella diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano

Domenica, 17 ottobre 2021, alle ore 19, in comunione con le Chiese che sono in Italia e nel mondo, in una cattedrale – quella di Cerignola – gremita di fedeli rispettosi delle norme per il contenimento dell’epidemia da Covid-19, è stato il vescovo Luigi Renna a presiedere la solenne celebrazione eucaristica durante la quale il pastore della Chiesa locale, alla presenza dei presbiteri e dei diaconi, dei religiosi e delle religiose, dei giovani e dei ragazzi, degli operatori pastorali e dei laici – senza dimenticare gli assenti che «vogliamo raggiungere con i nostri sentimenti fraterni, in attesa di incontrarli di persona» come i malati e i lontani – ha dato inizio al cammino sinodale.

«Sinodo – ha spiegato il Vescovo – è la parola che designa Gesù Cristo, Colui che si è messo accanto all’umanità da Betlemme, alle strade della Galilea, al Calvario, ad Emmaus la sera di Pasqua» per affermare che «la Chiesa non è altro che il camminare insieme del gregge di Dio nei sentieri della storia». Cita papa Francesco, mons. Renna, nonché Joseph Doré, l’arcivescovo emerito di Strasburgo, e David Maria Turoldo, per porsi alla scuola del Concilio Vaticano II, l’evento che «ci invita a passare dall’essere una Chiesa che convoca sinodi all’essere una Chiesa che ha uno stile sinodale».

In tale prospettiva, Maria, «Madre ed immagine della Chiesa», diventa l’icona che illuminerà il cammino sinodale della Chiesa locale: «Maria – ha affermato il Vescovo – dopo l’annuncio dell’angelo, alzatasi, si mette in fretta in viaggio verso i monti di Giuda. La giovane madre di Nazareth si mette in piedi, nella postura di chi è risorto perché raggiunto dalla Grazia di Cristo; si mette in cammino con la premura di chi non si lascia vincere dalla pigrizia e dalla paura dei disagi del viaggio; affronta non una strada facile ma montuosa». Raggiungere Elisabetta, per Maria, significa farsi voce del cantico del “Magnificat”, «il canto della sinodalità – per il vescovo Renna – perché ci fa scoprire che il Signore è presente nelle promesse compiute nella Parola, nei Sacramenti, nella storia delle nostre città, nei poveri, nella nostalgia di casa del figliol prodigo».

Scaturisce da tale lettura l’impegno sinodale della Chiesa che è in Cerignola-Ascoli Satriano – «la conversione alla sinodalità, la consapevolezza della nostra vocazione, la capacità di ascoltarci reciprocamente coinvolgendo tutti, anche i poveri e i cosiddetti “lontani”, quella di fare discernimento animati dallo Spirito» – il cui cammino sarà cadenzato, nei prossimi mesi, da un autentico «esercizio di sinodalità» che «si diffonderà a “macchia d’olio” e che vedrà protagonisti ministri ordinati e laici». Solo in questo modo – è stata la conclusione dell’intervento omiletico – «potremo cantare insieme che “Dio ha guardato all’umiltà della sua serva”, a questa Chiesa di Cerignola-Ascoli Satriano».

Al termine della celebrazione eucaristica, il Vescovo ha consegnato a ogni comunità parrocchiale una lampada, simbolo e segno del cammino sinodale, e ha comunicato i nominativi dei due referenti diocesani per il cammino sinodale, individuati nel prof. Angelo Giuseppe Dibisceglia e nella prof.ssa Annarita Di Conza, mentre è in itinere la costituzione dell’équipe che comprenderà le diverse componenti del popolo di Dio.

Inizio del cammino sinodale della Chiesa di Cerignola-Ascoli Satriano Celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Luigi Renna in diretta su TeleDehon

Dopo il Convegno Ecclesiale Diocesano, in programma nei giorni 11-13 ottobre 2021 nella chiesa parrocchiale dello Spirito Santo a Cerignola su “Il cammino sinodale per riscoprire la gioia dell’annunciare il Vangelo”, appuntamento nella basilica-cattedrale di San Pietro Apostolo, domenica, 17 ottobre 2021, alle ore 19, per la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Luigi Renna per l’inizio del cammino sinodale della Chiesa di Cerignola-Ascoli Satriano in comunione con le Chiese che sono in Italia. La celebrazione sarà trasmessa in diretta sui canali video di TeleDehon (Puglia e Basilicata canale 18 e in hd sul 518; Calabria canale 272 e 690; Campania canale 628).

«Con le altre Chiese che sono in Italia – scrive il Vescovo nella sua più recente lettera pastorale intitolata “La Pentecoste continua… Rinnovarci nel cammino sinodale e nell’annuncio del Vangelo” (Cerignola 2021) – facciamo nostro questo appello alla sinodalità; io stesso l’ho accolto all’Assemblea CEI nel maggio scorso, come un impegno per la nostra Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano, con queste parole: “I Vescovi italiani danno avvio, con questa assemblea, al cammino sinodale secondo quanto indicato da papa Francesco”».

Convegno Ecclesiale Diocesano – Il cammino sinodale per riscoprire la gioia dell’annunciare il Vangelo

Appuntamento dall’11 al 13 ottobre prossimi nell’ampia aula liturgica della chiesa parrocchiale dello Spirito Santo a Cerignola, nel pieno rispetto delle norme utili per contenere la pandemia, per la celebrazione del Convegno Ecclesiale Diocesano, dedicato al tema “Il cammino sinodale per riscoprire la gioia dell’annunciare il Vangelo”. “Molto spesso – si legge nella più recente lettera pastorale del vescovo Luigi Renna ‘La Pentecoste continua… Rinnovarci nel cammino sinodale e nell’annuncio del Vangelo’ – questo tempo di pandemia è stato paragonato alla bassa marea, che lascia sulla spiaggia bellissimi doni del mare, ma anche detriti e rottami che inquinano i fondali e sono nascosti. Così questo tempo, che speriamo di lasciarci alle spalle quanto prima, ha messo in luce il senso di responsabilità di presbiteri e laici, ma anche molto spesso la difficoltà e l’inadeguatezza nell’uso degli strumenti di comunicazione, che hanno i loro linguaggi e i loro tempi; ha evidenziato quanto in una famiglia si possa dare e quale clima si possa creare per pregare insieme, e quanto invece ciò risulti difficile, soprattutto man mano che i figli diventano adolescenti. E tanto altro che lascio al vostro discernimento, raccomandando di saper leggere quali sono state le ombre, ma anche le luci di questo kairos di Dio”.

Ad animare i lavori del convegno, introdotti dal vescovo Renna e coordinati da mons. Vincenzo D’Ercole, vicario episcopale per la pastorale, e da don Donato Allegretti, direttore dell’Ufficio Catechistico Diocesano, saranno don Michele Falabretti, responsabile del Servizio Nazionale per la Pastorale Giovanile della Conferenza Episcopale Italiana, che interverrà su “Uno sguardo all’Iniziazione cristiana. Dopo la cresima: gli esiti ci interrogano”, e don Jourdan Pinheiro, direttore dell’Ufficio Catechistico della Diocesi di Albano, che illustrerà come “Rinnovare la catechesi. Punti fermi per una progettualità”. Il terzo giorno si svolgeranno i tavoli di discernimento attorno ai quali siederanno, con i presbiteri, gli operatori pastorali e i catechisti delle diverse comunità parrocchiali.

“La pastorale giovanile – scrive il Vescovo – in questi anni si sta arricchendo della proposta di spazi, quelli dell’oratorio, presenti ormai in quasi tutte le parrocchie, che però è opportuno dotare di una progettualità, per poter essere luogo di vita cristiana in cui le generazioni si incontrano. Sarà fondamentale fare discernimento anche su questo, ma ora è necessario che accompagniamo ciò che esiste e sta fiorendo con un percorso ben pensato, che sia frutto di armonia e mistagogia”. Secondo tale prospettiva, nei prossimi mesi, in diocesi, assumerà particolare rilevanza il progetto della Conferenza Episcopale Italiana “Seme diVento. La Comunità cristiana incontra gli adolescenti”: “Esso ci offre – si legge tra le pagine della lettera pastorale – una metodologia che parte dagli educatori, presbiteri e laici, ed indica tragitti in cui le dimensioni dell’annuncio-liturgia-carità si intrecciano. Desidero fortemente che questo percorso, che non si presta certo ad improvvisazioni, sia messo in atto. Io credo che esso possa diventare anche un cammino che ci farà meglio comprendere come progettare un itinerario di Iniziazione cristiana”.

Al vescovo fa eco don Fabio Dalessandro sdb, responsabile diocesano della pastorale giovanile: “C’è grande fermento: il lavoro di studio del sussidio – afferma il salesiano – sarà parte integrante del percorso sinodale e coinvolgerà l’èquipe di pastorale giovanile e vocazionale, per poi allargarsi ad altri gruppi impegnati nella catechesi e nell’Iniziazione cristiana, ai sacerdoti e ai referenti degli oratori”. Sono queste le premesse che permetteranno – continua il presbitero – di individuare “le modalità per declinare il testo nel territorio, sperimentandole dove sono presenti gli adolescenti”.

All’interno del senso di sinodalità, quindi, che caratterizzerà nei prossimi mesi le diverse iniziative della Chiesa di Cerignola-Ascoli Satriano, una priorità spetterà al “rinnovamento della catechesi, che – conclude il Vescovo – è annuncio del kerigma, di una Persona, che è Cristo nato, morto e risorto per noi”.

 

La Diocesi di Cerignola celebra la 16ª Giornata Nazionale per la Custodia del Creato

«Camminare in una vita nuova» (Rm 6,4) La transizione ecologica per la cura della vita, è il titolo della 16ª Giornata Nazionale per la Custodia del Creato vede la Chiesa che italiana in cammino verso la49ª Settimana Sociale dei cattolici italiani, che avrà per titolo «Il pianeta che speriamo. Ambiente, lavoro, futuro. #tuttoèconnesso». La Nostra Diocesi, attraverso l’ufficio di Pastorale sociale e del lavoro e l’ufficio per l’Ecumenismo e il dialogo, non mancherà di celebrare questo importante evento con un momento di riflessione il 22 settembre in Orta Nova alle ore 20 presso la Parrocchia della BVM Addolorata. All’incontro, dopo i saluti Don Saverio Grieco, Direttore Ufficio per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso e dell’ Avv. Gaetano Panunzio, Direttore Ufficio per i Problemi sociali il lavoro, la giustizia e la pace; nterverranno Antonello Zaza – Responsabile Tekra, Area Puglia, Fra Gianparide Nappi -Delegato per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso della Provincia Salernitano-Lucana ofm.  Concluderà l’incontro  S.E. Mons. Luigi Renna -Vescovo di Cerignola Ascoli – Satriano e Pres. Comm. Episcopale per i problemi sociali il lavoro, la giustizia e la pace. Modererà Modera Dott.ssa Maria Rosaria Attini – Presidente diocesana di Azione Cattolica.

Nuovi stili di vita quindi,– «nei quali la ricerca del vero, del bello e del buono e la comunione con gli altri uomini per una crescita comune siano gli elementi che determinano le scelte dei consumi, dei risparmi e degli investimenti» (Giovanni Paolo II, Lettera enciclica Centesimus annus, 1° maggio 1991, n.36) – scaturiscono da un effettivo cambiamento di mentalità e da una grande attenzione nei confronti del creato, pensando che esiste una grande reciprocità tra noi, il prossimo, la creazione e Dio: «nel prenderci cura del creato, noi constatiamo che Dio, tramite il creato, si prende cura di noi» (Bendetto XVI, Messaggio per la XLIII Giornata Mondiale della Pace Se vuoi coltivare la pace, custodisci il creato, 1° gennaio 2010, n.13).

“L’epoca che stiamo vivendo è piena di contraddizioni e di opportunità. – dicono i Vescovi delle due commissioni nazionali nel messaggio per la Giornata – Nella fede siamo chiamati ad abbandonare ciò che isterilisce la nostra vita: nell’incontro con Cristo rinasce la speranza e diveniamo capaci di rinnovata fecondità. San Paolo nella lettera ai cristiani di Roma ricorda il grande annuncio pasquale che si realizza nel battesimo di ciascuno: in Cristo siamo morti al peccato e «possiamo camminare in una vita nuova» (Rm 6,4). La vita nuova di cui si parla colloca il discepolo di Gesù in una comunione profonda con Dio. A partire da questa esperienza possiamo immaginare una vera fraternità tra gli uomini, come suggerisce l’Enciclica Fratelli tutti, e una nuova relazione con il creato, secondo il disegno dell’Enciclica Laudato si’”.

 

Questa giornata del Creato – afferma al proposito Gaetano Panunzio direttore dell’Ufficio per i problemi sociali il lavoro la giustizia e la salvaguardia del creato, si pone sulla scia della Settimana sociale di Taranto che, sotto l’hastag #tuttoèconnesso, affronterà il tema dell’ambiente, dela lavoro e del futuro. Un cammino che impone una forte riflessione sul delicato periodo periodo che stiamo vivendo; una riflessione sul ruolo che noi cittadini abbiamo nella custodia della Nostra casa, per realizzare a tutti i livelli quella conversione ecologica cui invita il VI capitolo dell’Enciclica Laudato si’ di Papa Francesco. Già l’Instrumentum Loboris, documento preparatorio alla settimana Sociale, sottolinea l’importanza di un intervento immediato che possa contrastare il degrado socio-ambientale. Sempre l’Instrumentum Loboris al numero 26 ci dice di come occorra  promuovere «una società resiliente e sostenibile dove creazione di valore economico e creazione di lavoro siano perseguite attraverso politiche e strategie attente all’esposizione a rischi ambientali e sanitari».”

 

Mi sarebbe piaciuto assistere alla creazione del mondo, alla separazione delle acque dalla terra asciutta, quando gli oceani e i mari venivano popolati. Poter ammirare e amare l’opera prima che fosse violentata da qualsiasi inquinamento ad opera dell’uomo. Questo nostro mondo è spesso danneggiato dalla nostra incuria – dichiara Don Saverio Grieco, direttore dell’ufficio per l’Ecumenismo e Dialogo- e dal nostro poco amore, tanto da non essere più in grado di provocare in noi lo stupore. Quando penso ad un seme, ad una zolla di terra, a una goccia d’ acqua, a una foglia, realtà così piccole, tanto da far fatica a misurarle o apprezzarle; eppure milioni di questi piccoli doni popolano la nostra terra. Chiediamo solo un gesto di delicatezza verso la nostra amata terra, perché tutto diventi opportunità, anche per il creato, e non soltanto per l’uomo.15

“Imparare ad essere fratelli sotto lo sguardo di Maria, nostra Madre” – Messaggio del vescovo Luigi Renna per i festeggiamenti in onore di Maria Santissima di Ripalta

Carissimi,
già da alcune settimane in tanti mi hanno chiesto, anche incontrandomi per strada: “Ma quest’anno ci sarà la festa della Madonna?”. Sapevo benissimo che dietro questa richiesta c’era una domanda più precisa: “Ci sarà la processione?”. Siamo tutti profondamente legati a quella manifestazione di fede e di devozione che ci vede seguire o accogliere la nostra cara Icona della Vergine con Bambino per le strade della città, ma purtroppo anche quest’anno non potremo accompagnare processionalmente l’Icona della Madonna di Ripalta. Motivazioni animate da prudenza e allertate da notizie allarmanti circa il diffondersi di una nuova variante del covid fanno rimandare a tempi migliori questo appuntamento non solo a Cerignola, ma in tutta la regione. Questo non significa, però, che non vivremo ugualmente la festa che allieta i nostri cuori e rafforza la nostra fede!
Sia ancora festa, soprattutto nei cuori, perché dopo avere pianto tante persone care morte di covid, saremo nutriti ancora dalla speranza di poterle riabbracciare nel mistero della comunione dei santi.
Dopo mesi in cui forse abbiamo perso il senso della vita comunitaria e la nostra fede è stata messa a dura prova, torneremo ad affidarci a Maria perché ogni ambito della nostra vita rinasca. Tutto potrà rinascere, infatti, se si rinnoveranno i nostri cuori, resi più fraterni dall’umile constatazione della nostra fragilità, divenuti consapevoli che ciò che conta è avere una vita sostenuta dalla fede e animata dalla carità.
Sarà una festa che durerà nel tempo, oltre l’8 settembre, se avremo imparato ad essere fratelli e sorelle perché abbiamo un unico Padre che è Dio, il quale ci chiede ciò che è il vero bene per la nostra vita : “Uomo ti è stato insegnato ciò che è buono e ciò che il Signore richiede da te: praticare la giustizia, amare la pietà, camminare umilmente con il tuo Dio” (Michea, 6,8).
La festa richiama anche il senso della comunità, la presenza degli altri: anche per chi vive fuori della città da anni, i giorni dei festeggiamenti per la Madonna fanno risentire “cerignolani”. Nel nome di Maria, invocata come la “Mamma nostra”, si riscopre il senso di fraternità, così necessario in una società segnata dalla competizione e dall’individualismo. Quando una Madre raccoglie i suoi figli nella sua casa, questi si sentono incoraggiati a vivere da veri fratelli: è l’esperienza che vogliamo ricominciare a vivere a partire da questi giorni.
Perciò vi aspetto per fare festa e per ripartire da un senso di appartenenza comunitaria: attorno all’altare, nella celebrazione eucaristica nei giorni della novena e l’8 settembre, per condividere la gioia dell’incontro per le nostre strade vestite a festa e quanto la Commissione Prefettizia ci offrirà e la Deputazione Feste Patronali potrà realizzare.
Questo clima di festa e di fraternità si senta soprattutto nelle vostre case e nei luoghi abitati dai più poveri. Vi invito ad addobbare a festa tutti i balconi della città, con coperte, luci e con l’immagine della Madonna già dalla sera del 7 settembre: riunite le vostre famiglie, genitori, nonni, ragazzi e giovani per recitare insieme, nelle vostre “chiese domestiche”, una preghiera. E non fate mancare il dono di un invito a una persona sola o ciò che può arricchire la tavola di un bisognoso.
Sarà una festa bellissima perché la Vergine Maria e Suo Figlio Gesù saranno davvero presenti in ogni angolo della città, in una processione fatta di fede e di carità!
Buona festa nel cuore di tutti!
Cerignola, 22 agosto 2021.
Vostro
† Luigi Renna, vescovo
P.S.: ogni mattina alle ore 7.00, nei giorni della novena, celebrerò per le vittime del covid. I familiari dei defunti possono partecipare e comunicare i nomi dei loro cari in sagrestia.

Festeggiamenti in onore di Maria SS di Ripalta 2021

Celebrazioni eucaristiche e incontri di preghiera durante il novenario
29 agosto-6 settembre 2021:
ore 7,00: Lodi e Santa Messa presieduta dal Vescovo
ore 8,30: Santa Messa presieduta da p. Luigi Lavecchia ofm cap
Confessioni dalle ore 9,30 alle ore 12,30 e dalle ore 18,30 alle ore 22,00
ore 19,00: Santo Rosario e preghiera della novena
ore 19,30: Santa Messa presieduta dal Vescovo con il pellegrinaggio delle comunità parrocchiali della Diocesi
ore 21,30 (nei giorni feriali): Giovani in preghiera (a cura dell’Ufficio di Pastorale giovanile e vocazionale)
Calendario del pellegrinaggio delle Parrocchie
Domenica, 29 agosto: parrocchia San Pietro Apostolo – USMI
Lunedì, 30 agosto: parrocchie San Francesco, Santa Barbara, San Domenico, San Leonardo
Martedì, 31 agosto: parrocchie della Natività B.V.M., San Potito, Santa Lucia, San Carlo (Ascoli Satriano)
Mercoledì, 1° settembre: Giornata per la Salvaguardia del Creato: intervengono i rappresentanti delle Chiese Valdese e Ortodossa e le parrocchie B.V.M. Addolorata, SS. Crocifisso, Madonna di Lourdes, B.V.M. dell’Altomare (Orta Nova) e San Rocco (Stornara)
Giovedì, 2 settembre: parrocchie B.V.M. Addolorata, San Gioacchino, Assunta, San Trifone, Sacratissimo Cuore (Borgo Libertà), Santa Maria della Stella (Stornarella), rettoria della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo
Venerdì, 3 settembre: parrocchie della Purificazione della B.V.M. (Candela), Assunzione B.V.M. (Rocchetta Sant’Antonio), B.V.M. del Buon Consiglio, B.V.M. di Lourdes (La Moschella)
Sabato, 4 settembre: parrocchie Spirito Santo, San Leone (Ordona), Unità pastorale (Carapelle), San Giuseppe (Borgo Tressanti)
Domenica, 5 settembre: presiede S.E. Mons. Giacomo Cirulli, vescovo di Teano-Alife
Lunedì, 6 settembre: parrocchie Cristo Re, Sant’Antonio, SS. Crocifisso, SS. Cuori
ore 20,30: intronizzazione dell’icona della Madonna di Ripalta e veglia di preghiera
7 settembre 2021 – VIGILIA DELLA FESTA
ore 8,30: Santa Messa presieduta dal Vescovo per il 30mo anniversario di ordinazione presbiterale
ore 18,00: Santa Messa e benedizione dei bambini
ore 19,30: Santo Rosario a cura dell’Unitalsi
ore 20,00: Primi Vespri della solennità di Maria Santissima di Ripalta e consegna alle comunità della Lettera Pastorale
In tutta la città, accensione dei lumi sui balconi addobbati in onore della Madonna
8 settembre 2021 – SOLENNITÀ DI MARIA SS. DI RIPALTA
SS. Messe: ore 7,00-8,30-10,00-12,00-18,00-19,30-21,00
ore 10,00: Pontificale presieduto da S.E. Mons. Luigi Renna, vescovo della diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano, con la partecipazione delle Autorità civili e militari, del reverendo Capitolo Cattedrale, del presbiterio, dei rappresentanti delle confraternite e delle aggregazioni laicali
ore 19,30: Santa Messa presieduta da S.E. Mons. Felice di Molfetta, vescovo emerito di Cerignola-Ascoli Satriano
9 settembre 2021 – GIORNATA DEL RINGRAZIAMENTO
ore 8,30 e ore 10,00: SS. Messe
ore 19,30: Santa Messa presieduta da padre Francesco Ricci op, Provinciale dei Domenicani
ore 20,30: canto del Te Deum e benedizione eucaristica impartita dal Vescovo

“Madre di Cerignola e dell’intera Diocesi” – Il messaggio del vescovo Luigi Renna per la festa della Madonna di Ripalta

“Siamo tutti profondamente legati a quella manifestazione di fede e di devozione che ci vede seguire o accogliere la nostra cara Icona della Vergine con Bambino per le strade della città, ma purtroppo anche quest’anno non potremo accompagnare processionalmente l’Icona della Madonna di Ripalta”: esordisce con questa affermazione Sua Ecc. Mons. Luigi Renna, vescovo di Cerignola-Ascoli Satriano, nel consegnare alla Città di Cerignola e ai fedeli della Chiesa diocesana il tradizionale messaggio che prepara e introduce ai solenni festeggiamenti dell’8 settembre, liturgicamente la “Natività della Beata Vergine Maria”, in loco dedicati alla Madre di Dio venerata con il titolo di “Madonna di Ripalta”.

Come stabilito dalla Conferenza Episcopale Pugliese per l’intero territorio regionale, a causa delle restrizioni imposte dal “diffondersi di una nuova variante del covid”, anche quest’anno – come, d’altronde, lo scorso anno – i festeggiamenti in onore della Protettrice di Cerignola e della Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano saranno caratterizzati da un clima che invita a vivere le celebrazioni in una modalità che “allieta i nostri cuori e rafforza la nostra fede!”.

Nasce da tale consapevolezza l’invito del Vescovo ad abitare la festa individuando in Maria l’icona luminosa della rinascita: “Tutto potrà rinascere – scrive Renna – se si rinnoveranno i nostri cuori, resi più fraterni dall’umile constatazione della nostra fragilità, divenuti consapevoli che ciò che conta è avere una vita sostenuta dalla fede e animata dalla carità”. Solo una festa pregna dell’esempio di Maria – per i cerignolani la “Mamma nostra” – potrà richiamare “il senso della comunità” e, quindi, “la presenza degli altri”, nella riscoperta dell’autentico significato della fraternità che si rivela “così necessario in una società segnata dalla competizione e dall’individualismo”.

È dalla fraternità, fulcro della comunità che si ritroverà intorno all’altare per la celebrazione eucaristica “nei giorni della novena e l’8 settembre” – come si evince dall’allegato programma dei festeggiamenti – che scaturisce la vera festa, impreziosita dall’abbraccio capace di stringersi intorno a Maria: come avverrà ogni mattina alle ore 7, durante i giorni della novena, quando il vescovo Renna celebrerà in cattedrale per le vittime del covid alla presenza dei familiari dei defunti che potranno comunicare i nomi dei loro cari in sagrestia.

“Vi invito ad addobbare a festa tutti i balconi della città, con coperte, luci e con l’immagine della Madonna già dalla sera del 7 settembre – si legge nel messaggio – riunite le vostre famiglie, genitori, nonni, ragazzi e giovani per recitare insieme, nelle vostre ‘chiese domestiche’, una preghiera. E non fate mancare il dono di un invito a una persona sola o ciò che può arricchire la tavola di un bisognoso”. Solo così – è la conclusione del Vescovo – “Sarà una festa bellissima perché la Vergine Maria e Suo Figlio Gesù saranno davvero presenti in ogni angolo della città, in una processione fatta di fede e di carità!”.