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Bentornata, scuola! L’apertura necessaria, Willy e lo sguardo sul mondo – Messaggio per il nuovo Anno Scolastico 2020-2021

Carissimi bambini, ragazzi e giovani,

carissimi Dirigenti, docenti e personale scolastico,

carissimi genitori,

buon inizio dell’anno scolastico! Immagino che, per i più giovani, nel marzo scorso, la notizia della chiusura della scuola a causa del Covid-19 sia risuonata come l’annuncio di una lunga vacanza. Ma così non è stato perché tutti si sono adoperati affinché non mancasse a nessuno il supporto di lezioni online e qualche forma di contatto che permettesse di continuare ad esercitare quel diritto allo studio che fa crescere ogni società e Paese.

Ora si riprende e sento di dover dire a tutti: “Coraggio!” Osate!”. Perché di tutte le “aperture” di questi mesi, quella della scuola è davvero “necessaria”! Un Paese con le scuole chiuse, con una didattica soltanto a distanza, è un Paese che non sta guardando né al suo presente, considerando i tanti che “si perdono per strada”, né al suo futuro, nella convinzione che la cultura è la grande risorsa che permette di affrontare le sfide personali, sociali, mondiali. Prego il Signore perché ci siano le condizioni affinché la ricchezza di tutto quel mondo racchiuso nella parola “scuola” cresca e non venga ostacolata da nessuna situazione!

Cari ragazzi e giovani, non possiamo iniziare l’anno senza pensare alemno per un attimo ad un ragazzo poco più grande di voi, Willy Monteiro Duarte di Colleferro, che qualche settimana fa, a soli ventuno anni, è stato ucciso in una rissa, dopo che era andato in soccorso di amici per “mettere pace”. La sua storia ci interpella e ci fa chiedere dove sta il bene e dove sta il male, in un mondo che sembra relativizzare tutto.

Il bene sta in Willy, nella sua gentilezza, nella sua voglia di vivere testimoniata dai suoi amici, nel suo desiderio di troncare una rissa perché il dialogo e il rispetto sono le scelte migliori di vita, sempre! Il male sta nella violenza, nella “legge del branco” che si assimila più a dei lupi che a delle persone, alla mancanza di pietà, al vivacchiare senza valori. La storia di Willy è così simile a quella del “nostro” Donato Monopoli, per il quale i familiari attendono ancora giustizia.

Cari ragazzi, se nella vita non impariamo a distinguere il bene dal male, come faremo a vivere una vita umana, felice, che si realizza nella misura in cui diffonde attorno a sé serenità e pace? Imparate dalla storia di Willy non ad avere paura, ma ad osare il bene e a rifuggire da ogni tipo di prepotenza!

Carissimi,

voglio concludere il mio messaggio con lo stralcio di una poesia – Una scuola grande come il mondo – di Gianni Rodari, del quale quest’anno ricorre il centenario della nascita. È una poesia che forse abbiamo ascoltato da bambini, nell’età in cui ci sentiamo tutti un po’ in dovere di imparare. Ma se crescendo abbandoniamo il desiderio di essere “alunni”, di continuare a tenere lo sguardo aperto sul mondo che in tutti i suoi aspetti è scuola, forse perderemo tante lezioni importanti che la vita ci riserva.

C’è una scuola grande come il mondo.
Ci insegnano maestri, professori,
avvocati, muratori,
televisori, giornali,
cartelli stradali,
il sole, i temporali, le stelle. (…)

Ci si impara a parlare, a giocare,
a dormire, a svegliarsi,
a voler bene e perfino
ad arrabbiarsi. (…)

Di imparare non si finisce mai,
e quel che non si sa
è sempre più importante
di quel che si sa già.
Questa scuola è il mondo intero
quanto è grosso:
apri gli occhi e anche tu sarai promosso
.

Buona scuola a tutti! Con gli occhi aperti sul mondo!

Cerignola, dalla Sede Episcopale, 22 settembre 2020.

Vostro

† Luigi, Vescovo

“Camminare sulla via della speranza” Appuntamento nella chiesa parrocchiale dello Spirito Santo per il Convegno Ecclesiale Diocesano (24-25 settembre 2020) #chiciseparera

Si intitola “Camminare sulla via della speranza”, con un evidente richiamo alla più recente lettera pastorale del vescovo Luigi Renna – “La via della speranza. Per non ricominciare allo stesso modo” – il Convegno Ecclesiale Diocesano che, quest’anno, nel pieno rispetto delle norme previste per il contenimento del Covid-19, si svolgerà nei giorni 24-25 settembre 2020, a partire dalle ore 19, nella chiesa parrocchiale dello Spirito Santo a Cerignola.

Due giorni di riflessione, illuminati dai contenuti e dalle indicazioni fornite dal Vescovo per il prossimo Anno Pastorale, guideranno presbiteri e diaconi, religiosi e  religiose, operatori pastorali e membri dell’associazionismo ecclesiale su “La via della speranza” in un tempo “rivelativo” – come ha definito la contemporaneità Matteo Truffelli, presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana – che invita tutti e ciascuno a “prendere coscienza che non possiamo essere spettatori passivi di uno sconvolgimento che invade tutti i campi della vita” (p. 6). Per tale ragione, scrive il vescovo Renna nella lettera pastorale, “ritorneremo su queste tre grandi questioni ‒ la pandemia, il problema della criminalità e la trasmissione della fede ‒ in ascolto di un brano della Parola di Dio che sempre ‘rilancia’ la Chiesa verso il futuro: l’apparizione del Signore Risorto ai discepoli di Emmaus (Lc 24,13-35). Da questo ascolto e dal discernimento che ne scaturirà potremo delineare alcuni percorsi pastorali che sono in continuità con il cammino fin qui fatto, ma vogliono anche cercare di cogliere la novità del momento storico che ci interpella” (p. 8).

Giovedì, 24 settembre, dopo la preghiera e il saluto del Vescovo, interverranno la prof.ssa Angiola Pedone dell’Ufficio Diocesano per i Beni Culturali (“Immagini per ‘camminare’: il ciclo della ‘Cena di Emmaus’ di Arcabas”) e don Francesco Zaccaria, docente di Teologia Pastorale nella Facoltà Teologica Pugliese e Presidente dell’Associazione Italiana Catecheti (“Le linee pastorali a partire dalla Lettera ‘La via della Speranza’”). Venerdì, 25 settembre si passerà “Dall’analisi al discernimento su ‘La via della Speranza’” quando, dopo l’introduzione di Sua Ecc. Mons. Renna, i Gruppi di Studio coinvolgeranno nel dibattito e nel confronto le diverse espressioni dell’ecclesialità diocesana.

Il grido della terra, il grido dei poveri

“Il grido della terra, il grido dei poveri” è il titolo dell’appuntamento organizzato dall’Ufficio per i Problemi Sociali e il Lavoro e dall’Ufficio Caritas della Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano, che si terrà sabato, 26 settembre 2020, con inizio alle ore 18,30, nel cortile della Curia Vescovile (Piazza Duomo – Cerignola)

L’iniziativa scaturisce da una constatazione: non possiamo più indugiare, occorre riflettere e impegnarsi, e per farlo è necessario informarsi. La nostra Casa Comune, il Pianeta Terra, come denuncia papa Francesco, è in pericolo. E con essa è in pericolo la sopravvivenza del genere umano. Per questo ognuno, pur con responsabilità differenti, deve fare la propria parte. Educhiamoci alla “cittadinanza ecologica” e preserviamo il creato da ogni male, per il bene nostro, dei popoli e delle future generazioni.

Nel quinto anniversario della enciclica “Laudato sì’” di papa Bergoglio, intendiamo anche noi celebrare questo importante evento, dedicando l’incontro a due temi strettamente collegati tra loro: l’ecologia e l’equità.

Ad aiutarci a capire meglio l’enciclica, dopo i saluti di don Pasquale Cotugno, direttore della Caritas, e dell’avv. Gaetano Panunzio, direttore dell’Ufficio Diocesano di Pastorale Sociale e del Lavoro, interverranno il Luogotenente Luigi Catino-Carabinieri NOE, Bari, e l’ing. Andrea Pugliese, Ingegnere Ambientale. Modererà l’incontro il dott. Luca Maria Pernice, giornalista. Le conclusioni saranno affidate a Sua Ecc. Mons. Luigi Renna, Vescovo della Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano.

Al termine dell’incontro, in collaborazione con Mercato Circolare, assisteremo alla rappresentazione teatrale dal titolo “Blue Revolution Show, l’economia ai tempi dell’usa e getta”, una produzione pop economix. Un one man show che unisce tre storie – la storia dell’economia dell’usa e getta, il dramma dell’inquinamento da plastica dei mari, la vicenda del giovane imprenditore Tom Szaky – per proporre una nuova visione del rapporto tra produzione, consumo e ambiente.

Come scrive il vescovo Renna nella sua ultima lettera pastorale “La via della speranza. Per non ricominciare allo stesso modo”, «Il virus ha rivelato la fragilità e la vulnerabilità di un mondo che è malato, come ci ha ricordato il Papa nella omelia del 27 marzo scorso. Il problema dell’ambiente, della perdita delle biodiversità, del cambiamento climatico, della domanda sul “perché” i virus attaccano sempre più l’uomo e meno gli animali, richiede che diveniamo tutti più sensibili a queste tematiche… Sono passati cinque anni dalla Laudato sì’ di papa Francesco e, ora più che mai, non possiamo archiviare questo importante documento. Siamo consapevoli della nostra responsabilità verso la casa comune del creato? Cosa stiamo facendo?».

La via della Speranza – Per non ricominciare allo stesso modo – La nuova lettera pastorale del vescovo Luigi Renna

Si lascia guidare dall’esperienza dei due discepoli di Emmaus il vescovo Luigi Renna nell’accompagnare su “La via della Speranza” i diocesani tra le pagine della sua nuova lettera pastorale – che sarà presentata questa sera, lunedì, 7 settembre 2020, durante i Primi Vespri della festa patronale in onore della Madonna di Ripalta che avranno inizio in Cattedrale alle ore 20 – nella convinzione che occorre «non ricominciare allo stesso modo».

Affrontando tre grandi questioni che navigano la nostra quotidianità – «la pandemia, il problema della criminalità e la trasmissione della fede» – il Vescovo disegna «alcuni percorsi pastorali che sono in continuità con il cammino fin qui fatto» ma che, nel contempo, «vogliono anche cercare di cogliere la novità del momento storico che ci interpella», nell’analisi dell’«inventario di “cose antiche e cose nuove”» che pone sotto gli occhi di tutti il problema dell’ambiente, la fragilità della politica, il senso debole della comunità, la «forza» e la «precarietà della nostra sanità», le diverse forme di povertà, il compito «più grande» di una «Chiesa in uscita» – che rifiuta la «ritirata» – che è l’educazione.

In un territorio difficile, dove «l’albero della malavita» richiama spesso l’attenzione della cronaca nelle diverse aree diocesane – Cerignola con l’amministrazione comunale sciolta «per infiltrazioni mafiose», i cinque Reali Siti intrisi della «mentalità di illegalità», la Vicaria di San Potito Martire segnata «dalla latitanza dalla vita ecclesiale» – il «nostro compito più grande», ricorda il Vescovo, «è proprio l’educazione» – che nel vocabolario ecclesiale diventa Iniziazione Cristiana – in quanto «ascoltare il tempo e la vita è più che mai necessario per un cristiano».

Sono riflessioni che permettono a mons. Renna di entrare nel clima di Emmaus dove, nonostante il «naufragare» delle speranze – che per noi si traduce nel rischio della fuga dalla «responsabilità» – la bella notizia è «che Gesù viene a cercarci» per insegnarci che «le problematiche della quotidianità, della società, dell’economia non vanno tenute lontane o taciute nella nostra vita di fede, come se l’esistenza di tutti i giorni fosse una cosa altra rispetto alla fiducia da avere in Dio».

Alla scuola di papa Francesco e della Evangelii gaudium, il Vescovo «riaccende… lungo la strada» la speranza e fa echeggiare alcune delle novità rispetto al recente passato evidenziate dalla notizia che «È risorto il terzo giorno», come ricorda il titolo del documento Cei promulgato dalla Commissione Episcopale per la dottrina della fede, l’annuncio e la catechesi – di cui è membro – durante il tempo del lockdown.

Occorre, quindi, dare spazio a una rinnovata fantasia pastorale – «Cosa fanno i discepoli dopo questa manifestazione? Non costruiscono un santuario per fermarsi e stabilirsi, ma ripartono» – che il Vescovo prospetta declinando due verbi cari a papa Bergoglio – «guarire e ricreare» – nei tempi e nei modi che coinvolgono la comunità diocesana, nella certezza che, seppure «davanti a noi si prospetta una stagione ricca di incognite», è urgente «ricominciare».

Raccolta di pomodorino a Tre Titoli

Comincia oggi la raccolta di pomodorino a Tre Titoli sul terreno adiacente a “Casa Bakhita”. Il progetto “Salsa Bakhita”, realizzato in collaborazione con la Caritas Diocesana di Cerignola – Ascoli Satriano, con l’obiettivo di sviluppare opportunità occupazionali per persone in situazione di fragilità. Risultato di questa iniziativa sperimentale sarà una passata di pomodoro ciliegino al 100% solidale, sostenibile e libera dal caporalato. Seguiteci sulla pagina FB Laboratorio di legalità “Francesco Marcone” perché a breve partiranno le prenotazioni!

 

La festa patronale in onore della Madonna di Ripalta a Cerignola

Ricco e variegato, nel pieno rispetto delle norme previste per il contenimento della diffusione del coronavirus, il programma delle celebrazioni patronali in onore della Beata Vergine Maria, in loco venerata con il titolo di “Madonna di Ripalta”, Patrona della Città di Cerignola e della Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano, che a partire da domani, sabato 29 agosto, confluiranno nel giorno dell’8 settembre, liturgicamente la “Natività della Beata Vergine Maria”.

“Con Maria, in un cammino pieno di speranza” è il titolo del messaggio del vescovo Luigi Renna che guiderà la riflessione e la preghiera durante la tradizionale novena che si terrà nella Cattedrale di San Pietro Apostolo. Ogni giorno, alle ore 7, sarà il Vescovo diocesano a presiedere l’eucaristia. Appuntamento sulla pagina Facebook “Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano, alle ore 8, con il vescovo Renna per gli “Otto giorni con Maria di Nazareth”. Alle ore 8,30 la celebrazione eucaristica sarà presieduta da p. Luigi Lavecchia ofm capp. Ogni sera, alle ore 19, la recita del rosario e la preghiera della novena anticiperanno la celebrazione eucaristica del Vescovo, con la partecipazione delle comunità parrocchiali e delle associazioni laicali, presenti a turno e in numero limitato di dieci componenti.

Mercoledì, 2 settembre, alle ore 19,30, santa messa presieduta da S.E. Mons. Luigi Mansi, vescovo di Andria. Giovedì, 3 settembre, alle ore 19, durante la celebrazione eucaristica, il vescovo Renna ordinerà presbitero il diacono Michele Murgolo. Domenica, 6 settembre, la celebrazione eucaristica sarà presieduta da S.E. Mons. Felice di Molfetta, vescovo emerito della diocesi, mentre alle ore 21 si procederà con l’intronizzazione dell’icona di Ripalta e la recita del santo rosario per la Città.

Ogni giorno non mancherà il tempo per le confessioni: dalle ore 9,30 alle ore 11,30 e dalle ore 18,30 alle ore 22. L’Ufficio di Pastorale Giovanile guiderà il Pregare giovane alle ore 21,30 di mercoledì, 2 settembre, e di venerdì, 4 settembre, al termine della presentazione del volume commemorativo del bicentenario della istituzione della diocesi di Cerignola (1819-2019), fissata alle ore 20,30.

Lunedì, 7 settembre, alle ore 20, il vescovo Renna presiederà i Primi Vespri della solennità di Ripalta e consegnerà alla diocesi la sua nuova lettera pastorale.

Martedì, 8 settembre, le sante messe saranno celebrate alle ore 7, alle ore 8,30, alle ore 12,15, alle ore 18,30 e alle ore 19,30. Il solenne pontificale, presieduto dal Vescovo, con la partecipazione del clero e delle autorità civili e militari, avrà inizio alle ore 10,30. In serata, alle ore 21, santa messa celebrata dal Vescovo e, al termine, recita del rosario e benedizione eucaristica.

Mercoledì, 9 settembre, sante messe alle ore 7, alle ore 8,30, alle ore 10. In serata, alle ore 19,30, celebrazione di ringraziamento con la partecipazione dei membri della Deputazione Feste Patronali. Alle ore 21,30, in cattedrale, concerto lirico sinfonico con la “Messa di Gloria” di Pietro Mascagni.

“Ci mancherà la processione – scrive il vescovo Renna nel suo messaggio – ma non verrà meno certamente il nostro recarci in devoto ‘pellegrinaggio’ al Duomo per dire a Maria il nostro ‘Grazie’ e il nostro affidarci a Lei”.