Caritas

“L’inclusione si fa insieme” – A Stornara, il 26 agosto 2024, una giornata dedicata all’accoglienza e all’inclusione

L’Associazione “Torniamo umani” ha organizzato, per il prossimo 26 agosto 2024, l’incontro su “L’inclusione è qualcosa che si fa insieme”, allo scopo di sensibilizzare e animare il territorio di Stornara sui temi dell’immigrazione e dell’inclusione. “La storia ci insegna – sottolinea papa Francesco nel Messaggio per la 108ª Giornata mondiale del migrante e del rifugiato – che il contributo dei migranti e dei rifugiati è stato fondamentale per la crescita sociale ed economica delle nostre società. E lo è anche oggi. (…) Costruire il futuro con i migranti e i rifugiati – continua il Pontefice – significa anche riconoscere e valorizzare quanto ciascuno di loro può apportare al processo di costruzione. (…) Il loro lavoro, la loro capacità di sacrificio, la loro giovinezza e il loro entusiasmo arricchiscono le comunità che li accolgono. Ma questo contributo potrebbe essere assai più grande se valorizzato e sostenuto attraverso programmi mirati. Si tratta di un potenziale enorme, pronto ad esprimersi, se solo gliene viene offerta la possibilità”, in quanto “Nessuno dev’essere escluso”. “Queste le parole che hanno ispirato l’Associazione nell’organizzare l’iniziativa – dichiara il diac. Vito D’Aniello, presidente dell’Associazione – affinché Stornara diventi sempre più un paese accogliente, come conferma la presenza di tanti nostri fratelli migranti”. All’evento parteciperanno i Padri Comboniani dell’Associazione “Black and White” di Castel Volturno.

La giornata sarà dedicata all’accoglienza, all’inclusione, alla gioia di stare insieme. La mattina sarà dedicata ai più piccoli con i giochi e i laboratori animati dall’Azione Cattolica di Carapelle e dall’Ufficio Migrantes Diocesano, guidato da don Claudio Barboni. Al termine dei giochi ci sarà la celebrazione della santa messa. Nel pomeriggio, alle ore 17, nel Centro Polifunzionale di Stornara, si terrà una tavola rotonda sull’immigrazione e sulle esperienze vissute nell’ambito dell’accoglienza. Al dibattito parteciperanno, con il diac. D’Aniello, il sindaco di Stornara Roberto Nigro, il direttore della Caritas diocesana don Pasquale Cotugno, la psicologa e psicoterapeuta dott.ssa Rubina D’Errico, i padri missionari comboniani Daniele Moschetti, Filippo Ivardi Ganapini, Simone Parimbelli, missionario comboniano laico, Appia Kwasi, mediatore culturale ghanese. Modererà l’incontro la dott.ssa Adriana Russo, assessore alla cultura di Stornara. Le conclusioni saranno affidate a don Sergio Di Giovine, parroco della chiesa di San Rocco.

Organizzare questi eventi in un territorio come Stornara è di vitale importanza – dichiara don Cotugno – in quanto, oltre ad essere di estrema attualità, si rivelano preziosi per creare consapevolezza nella comunità: solo creando processi reali di integrazione si potrà costruire una società dove tutti si sentono corresponsabili, eliminando ogni differenza e disuguaglianza”. Il dibattito anticiperà la proiezione del film “Io Capitano” di Matteo Garrone, le cui immagini raccontano il difficile viaggio intrapreso da due giovani africani per raggiungere l’Europa.

 

Graduatorie provvisorie del progetto di servizio civile universale “Stare dentro i processi educativi-Caritas Cerignola”.

Graduatorie provvisorie (in attesa di essere validate dal Dipartimento) del progetto di servizio civile universale “Stare dentro i processi educativi-Caritas Cerignola”.
I candidati sono classificati secondo il codice identificativo che trovano nella propria domanda,  associato al codice sede che trovano sempre nella stessa domanda”.

“Al cuore della democrazia” – Verso la cinquantesima Settimana Sociale dei Cattolici in Italia

Si svolgerà giovedì, 18 aprile 2024, a partire dalle ore 19,30, nel salone “Giovanni Paolo II” della Curia Vescovile di Cerignola (piazza Duomo, 42), l’incontro organizzato dall’Ufficio Diocesano di Pastorale Sociale e del Lavoro, dalla Caritas Diocesana e dal Progetto Policoro sul tema “Al cuore della democrazia”, eco a livello locale dell’argomento scelto per la cinquantesima Settimana Sociale dei Cattolici in Italia che si svolgerà a Trieste dal 3 al 7 luglio prossimi: interverrà don Bruno Bignami, direttore nazionale dell’Ufficio della Conferenza Episcopale Italiana per i Problemi Sociali e il Lavoro. Durante l’incontro sarà illustrata la Buona Pratica Diocesana che il Comitato organizzatore per le Settimane Sociali ha selezionato per Trieste: il Centro Educativo “Diorama”, la cui operatività sarà presentata dalla dott.ssa Francesca Colopi, assistente sociale del Centro.

Anticiperanno gli interventi i saluti di mons. Vincenzo D’Ercole, vicario generale della diocesi, del dott. Francesco Bonito, sindaco di Cerignola, di don Pasquale Cotugno, direttore della Caritas Diocesana, del dott. Gaetano Panunzio, direttore dell’Ufficio Diocesano di Pastorale Sociale e del Lavoro. Modererà l’incontro Antonio Mogavero, animatore di comunità del Progetto Policoro.

L’incontro costituirà una preziosa occasione per presentare il calendario completo della Settimana Sociale Diocesana che si svolgerà dal 30 aprile al 2 maggio, la cui programmazione prevede una tappa a Rocchetta Sant’Antonio.

A Cerignola don Pasquale Cotugno e la sua comunità ecclesiale operano per aiutare i ragazzi a studiare e crescere nella legalità

Comunicato stampa realizzato dal Servizio per la Promozione del Sostegno Economico alla Chiesa Cattolica della Conferenza Episcopale Italiana, relativo alle attività svolte dalla Caritas della Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano con particolare riferimento al Centro educativo per minori “Diorama” e alla Cooperativa sociale “Charlie fa surf”.

“Riapre” Casa Rosati: accoglienza per le categorie fragili nel ricordo di Isah – L’immobile è stato ristrutturato grazie ai fondi dell’8×1000 e alla volontà del vescovo Fabio Ciollaro. Don Pasquale Cotugno, direttore della Caritas diocesana: “È il nostro modo di essere Chiesa oggi”

Sarà dedicata a Isah, storico operatore della Caritas, l’antica Casa Rosati ubicata in Piazza Zingarelli a Cerignola e destinata all’accoglienza delle categorie più fragili. Grazie ai fondi dell’8×1000, alla volontà del vescovo Fabio Ciollaro e all’Economo diocesano, sac. Gerardo Rauseo, l’immobile è stato totalmente ristrutturato ed è pronto per essere messo a disposizione dei cittadini senza fissa dimora o di coloro che subiscono ordinanze di sfratto o che ne abbiano temporaneamente necessità.

Il progetto, che prevede quattro situazioni abitative distinte e separate con ingressi indipendenti, è tornato utile durante l’emergenza Covid e durante la prima fase della guerra in Ucraina, quando diverse famiglie hanno potuto trovare – come continuano a trovare – ospitalità e ristoro nelle stanze di Casa Rosati, oggi Casa Isah, dal nome del primo responsabile che ne ha curato la gestione e l’accoglienza nel periodo di pandemia.

“Riapre una casa che in realtà non è mai stata chiusa. La casa di Isah rappresenta il nostro modo di essere Chiesa oggi. Un ospedale da campo dove tutti possono essere accolti, come ci ricorda papa Francesco, una casa – spiega il Direttore della Caritas diocesana, don Pasquale Cotugno – segno di una Chiesa accogliente e aperta dove poter creare relazioni di prossimità con gli ospiti, accompagnandoli nella realizzazione del proprio progetto di vita e di integrazione nel tessuto sociale”.

“Ringrazio tutti gli operatori e i volontari che si sono adoperati quotidianamente soprattutto nel servizio di ambito territoriale PIS (Pronto Intervento Sociale). In piena sinergia con le Forze dell’Ordine e con i Servizi sociali dell’Ambito riusciamo a garantire h24 un servizio di ascolto e di accoglienza”, conclude don Cotugno