Author: antonio.miele

Riaperta la mensa cittadina ad Orta Nova

Ieri sera 29 ottobre alle ore 19,30, alla presenza del Vescovo Mons. Fabio Ciollaro, del Sindaco della città di Orta Nova, dott. Domenico Di Vito, del direttore della Caritas diocesana Paolo Rubbio e delle comunità parrocchiali di Orta Nova, sono state riaperte le porte della nuova mensa cittadina della Caritas cittadina, in via Mascagni, fino ad oggi gestita dalla parrocchia B.V.M. Addolorata della stessa città di Orta Nova.

In questi mesi sono stati realizzati i lavori di ristrutturazione e di adeguamento alle normative vigenti in materia di preparazione e somministrazione di alimenti dei locali preposti non solo alla cucina ma anche ad una sala-mensa e al centro di ascolto, sotto la direzione dell’ing. Francesco Morra.

La nuova mensa non vuole essere solo un punto di distribuzione dove ritirare il pranzo o la cena, ma un luogo accogliente dove poter condividere il pranzo in presenza per chi lo desidera e un punto di ascolto dove raccogliere i bisogni delle persone che vi si rivolgono per accompagnarli in percorsi di inclusione e di uscita da uno stato di fragilità.

Per questo è presente, oltre alla piccola sala-mensa, anche una stanza per il centro di ascolto e un cortile di accesso che ne favorisce l’accoglienza.

Tale intervento rientra nel progetto della Caritas diocesana di Cerignola-Ascoli Satriano “Direzioni diverse”, finanziato dai fondi 8xmille della Chiesa Cattolica di Caritas Italiana.

Il progetto è finalizzato a coordinare gli interventi caritativi delle quattro comunità parrocchiali della città di Orta Nova, potenziando i servizi offerti dalle singole Caritas parrocchiali. Inoltre saranno promosse iniziative finalizzate a sensibilizzare e coinvolgere tutta la comunità ecclesiale e territoriale, in linea con l’impegno statutario di Caritas Italiana, “promuovere la testimonianza della carità nella comunità ecclesiale, in forme consone ai tempi e ai bisogni, con particolare attenzione agli ultimi e con prevalente funzione pedagogica”.

I fondi 8xmille hanno coperto in parte i lavori realizzati. C’è stato bisogno di una cospicua integrazione della Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano per completare le opere progettate, segno di particolare attenzione della Curia alle azioni caritative a favore delle persone più vulnerabili.

Dopo l’ampliamento della mensa cittadina di Cerignola, inaugurata il 29 giugno scorso, il Vescovo Fabio ha voluto fortemente anche l’apertura della nuova mensa di Orta Nova, quale opera-segno del Giubileo 2025 “Pellegrini di Speranza” perché tutti i fedeli possano vivere pienamente l’amore di Cristo nella carità, mettendosi a servizio delle persone più deboli, per camminare insieme verso la Porta Santa che è Cristo stesso.

La mensa cittadina sarà aperta da lunedì al sabato e vedrà il coinvolgimento di tutte e quattro le comunità parrocchiali di Orta Nova, che turneranno periodicamente con i propri volontari, sotto la regia della parrocchia B.V.M. dell’Addolorata che la gestisce da sempre.

Sac. Antonio Miele

Incaricato dell’Ufficio diocesano per le Comunicazioni Sociali

La Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano inaugura la Scuola del Pensiero Sociale della Chiesa “Vittorio Bachelet”

La Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano, attraverso l’Azione Cattolica diocesana e l’Ufficio di Pastorale Sociale e del Lavoro, annuncia l’avvio della Scuola del Pensiero Sociale della Chiesa “Vittorio Bachelet”, un percorso triennale di formazione fondato sull’idea che solo una fede profondamente vissuta può generare autentico impegno sociale e politico.

L’iniziativa nasce nel solco del Progetto pastorale del Vescovo diocesano, Mons. Fabio Ciollaro, che invita la comunità ecclesiale a “scendere in campo” per affrontare con coraggio evangelico le difficoltà sociali e morali del territorio.

In un contesto segnato da disuguaglianze, sfiducia e precarietà, la Scuola rappresenta un segno concreto della presenza della Chiesa accanto agli uomini e alle donne del nostro tempo, per formare cristiani capaci di leggere la storia con lo sguardo del Vangelo.

La Scuola è dedicata a Vittorio Bachelet, laico, giurista, già Presidente nazionale dell’Azione Cattolica, ucciso mentre era Vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, testimone luminoso di quella che nella tradizione ecclesiale è definita la “scelta religiosa”: una scelta che consiste nel porre Cristo al centro della propria vita personale e comunitaria, come unica sorgente di ogni autentico impegno umano, sociale e politico.

La “scelta religiosa” non è una fuga dal mondo, né un disimpegno dalle realtà civili.
È, piuttosto, un ritorno alle radici della fede, per riconoscere che ogni azione sociale, ogni impegno per la giustizia, ogni forma di partecipazione pubblica deve nascere dalla conversione del cuore, dall’ascolto della Parola e dalla comunione ecclesiale.

È da questa fedeltà evangelica che scaturisce un modo nuovo di essere cittadini, discepoli e costruttori di pace.

Come ricordava Bachelet, «solo una fede pienamente vissuta può rendere i laici capaci di assumere responsabilità nella storia, senza confondere la Chiesa con i partiti, ma portando il lievito del Vangelo nella vita civile». Dunque, questa iniziativa di formazione, per sua natura, è aperta a tutti, super partes, al di sopra di ogni schieramento partitico.

In questo senso, la Scuola del Pensiero Sociale della Chiesa intende offrire ai fedeli un luogo di discernimento e di formazione, dove fede e cultura, Vangelo e società, spiritualità e responsabilità pubblica possano dialogare in modo fecondo.

Con il titolo “Il Vangelo nella città: discernere, agire, sperare”, la Scuola si articolerà in un percorso triennale che aiuterà i partecipanti a interpretare la realtà sociale alla luce della Dottrina Sociale della Chiesa.

Il primo anno sarà dedicato ai Fondamenti della Dottrina Sociale, con riflessioni su Vangelo e politica, dignità della persona, bene comune, sussidiarietà e solidarietà.

Tra i relatori figurano personalità di rilievo come il Prefetto di Napoli, dott. Michele Di Bari, e l’on. Rosy Bindi.

Nei successivi due anni si affronteranno le sfide attuali – giustizia sociale, intelligenza artificiale, ecologia integrale, migrazioni, democrazia – sempre in un’ottica di discernimento cristiano e di formazione alla cittadinanza evangelica.

L’obiettivo è che, in particolare, i giovani possano riscoprire la bellezza di una vita spesa per il bene comune, radicata nella fede e guidata dalla carità.

Le lezioni si terranno tra il Salone “Giovanni Paolo II” della Curia Vescovile e il Salone del Seminario Vescovile.

Il primo incontro è previsto per il 24 ottobre 2025.

Per informazioni e iscrizioni si rimanda ai contatti e al QR code riportati sulla locandina ufficiale.

Cerignola, 20 Ottobre 2025

Don Antonio Miele

Incaricato dell’Ufficio per le Comunicazioni Sociali

Appello del Vescovo per una madre di Cerignola

Tra poco la Madonna uscirà da questo Duomo per ritornare al suo Santuario sull’Ofanto. La saluteremo con commozione e chi potrà la accompagnerà lungo il cammino. Siamo in tanti questa mattina. Il Duomo è gremito, come sempre in questa occasione.

E allora, davanti alla Madonna, vorrei rivolgere un appello, e vi prego di diffonderlo, in modo tale che possa arrivare ai veri destinatari.

C’è una mamma a Cerignola che sta piangendo perché il figlio è sparito da un anno. È la mamma di Gennaro Fiscarelli. Non sa se è vivo o è morto. Non avendo notizie da un anno, teme che sia stato ucciso per motivi che non sappiamo. Chiede di poter ritrovare almeno il suo corpo, chiede di avere almeno un luogo dove poterlo piangere. Chi sa qualcosa, aiuti questa mamma. Anche in forma anonima, faccia arrivare un messaggio a lei oppure alle forze dell’Ordine.

A Cerignola siamo tutti devoti della Madonna di Ripalta. E la Madonna certamente vuole la conversione di chi percorre strade sbagliate. La Madonna, soprattutto, vuole che alla mamma di Gennaro sia dato almeno questo conforto.

Cerignola, 12 ottobre 2025

+ Fabio Ciollaro

Vescovo di Cerignola – Ascoli Satriano