Vicaria di Cerignola

𝑷𝑨𝑺𝑸𝑼𝑨 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒐 𝑺𝑻𝑼𝑫𝑬𝑵𝑻𝑬 delle scuole superiori di Cerignola

Un tempo di grazia, di incontro e di gioia condivisa.

La Chiesa ci ricorda nel Catechismo: «I fedeli sono tenuti all’obbligo di confessare i peccati gravi almeno una volta all’anno» (CCC 1457) e «di ricevere l’Eucaristia almeno a Pasqua» (CCC 1389).

𝑳’𝒂𝒄𝒄𝒐𝒔𝒕𝒂𝒓𝒔𝒊 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝑪𝒐𝒏𝒇𝒆𝒔𝒔𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒆 𝒂𝒍𝒍’𝑬𝒖𝒄𝒂𝒓𝒊𝒔𝒕𝒊𝒂 𝒂 𝑷𝒂𝒔𝒒𝒖𝒂 𝒏𝒐𝒏 è 𝒔𝒐𝒍𝒐 𝒖𝒏 𝒑𝒓𝒆𝒄𝒆𝒕𝒕𝒐, 𝒎𝒂 𝒖𝒏 𝒊𝒏𝒄𝒐𝒏𝒕𝒓𝒐 𝒗𝒊𝒗𝒐 𝒄𝒐𝒏 𝑪𝒓𝒊𝒔𝒕𝒐 𝑹𝒊𝒔𝒐𝒓𝒕𝒐.

È 𝒑𝒓𝒆𝒎𝒖𝒓𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝑪𝒉𝒊𝒆𝒔𝒂 𝒅𝒊𝒐𝒄𝒆𝒔𝒂𝒏𝒂 accompagnare i ragazzi e le ragazze delle scuole superiori in questo cammino, offrendo uno spazio di ascolto, preghiera e festa 🎉 perché possano vivere pienamente questo momento di grazia.

📍 𝑴𝑨𝑹𝑻𝑬𝑫𝑰̀ 31 𝑴𝑨𝑹𝒁𝑶 2026
📍 𝑪𝑯𝑰𝑬𝑺𝑨 𝑫𝑬𝑳 𝑪𝑶𝑵𝑽𝑬𝑵𝑻𝑶

🕗 𝑶𝑹𝑬 20:00 – 𝑪𝑶𝑵𝑭𝑬𝑺𝑺𝑰𝑶𝑵𝑰
🕣 𝑶𝑹𝑬 20:30 – 𝑺𝑨𝑵𝑻𝑨 𝑴𝑬𝑺𝑺𝑨
🎊 𝑶𝑹𝑬 21:30 – 𝑴𝑶𝑴𝑬𝑵𝑻𝑶 𝑭𝑬𝑺𝑻𝑶𝑺𝑶

Vi aspettiamo per vivere insieme la gioia della Pasqua!

 

Il clero di Cerignola esprime vicinanza al vescovo Luigi Renna

A nome dei presbiteri di Cerignola, esprimo la massima vicinanza e solidarietà al nostro vescovo Luigi Renna, vittima di recenti attacchi mediatici da parte di alcune testate giornalistiche locali. Sarebbe quantomeno superfluo elencare le innumerevoli volte in cui il nostro pastore ha pubblicamente pronunciato parole chiare e dure nei confronti della criminalità locale e della cultura mafiosa presente nel nostro territorio. Mafia, quella cerignolana, che ha la propria specificità e il proprio volto, e che si declina sia nei vari traffici illeciti, sia nell’economia e che spesso assume il volto della corruzione.

Come lo stesso Vescovo ha scritto nel Messaggio di Natale di quest’anno: “La corruzione è lo spettro che si aggira per la Capitanata, per infiltrarsi nelle relazioni, nell’economia e nella politica […]. È ciò su cui occorre vigilare! Ogni minima disattenzione va ad ingrassare gli interessi di pochi, di coloro che investono qualche ‘soldino’ nella loro città, ma hanno illeciti proventi che impoveriscono molto più di quanto ci illudiamo che diano in ricchezza. Perché è solo la loro ricchezza: dove non c’è spazio per la giustizia avanza la miseria! La città ha tante ferite! Denunciarle significa non lasciarle incancrenire”.

Oltre la denuncia, in questi anni è stata premura della Chiesa diocesana avviare processi di formazione atti a creare una coscienza sociale per riscoprire, come papa Francesco ha ampiamente espresso nella Evangelii gaudium, “l’ineluttabilità del valore sociale del Vangelo”. Tutto questo è stato realizzato attraverso i vari percorsi formativi individuati attraverso le Settimane Sociali e la Scuola di formazione sociopolitica, nonché la costante attenzione mostrata dal nostro Vescovo nei confronti degli oratori e di progetti sociali rivolti alla dispersione scolastica, via necessaria per contrastare la criminalità. La Chiesa di fatto deve arrivare con i propri volontari e i propri operatori ad abitare ogni periferia e mostrare il volto accogliente di comunità ecclesiale.

“Annunciare il Vangelo – continua don Luigi nel Messaggio di Natale – che ci insegna la via della giustizia e della carità, significa avviare processi di legalità. La piccolezza e la precarietà del Bambino Gesù sono simili alle povertà di cui ciascuno di noi soffre in questa città. Le fasce con cui avvolgerle per curarle sono da ‘tessere’ insieme. Invito ancora le famiglie, le scuole, le associazioni di volontariato, i movimenti e i partiti politici ad avviare un processo di riflessione, che non sia solo denuncia, ma un cantiere di legalità e di cittadinanza. Invito, soprattutto, i fedeli laici delle nostre parrocchie, confraternite e associazioni, ad avere consapevolezza dei mali della città e contezza delle sue risorse. ‘Fasciare le ferite’ INSIEME! È importante che tutti camminiamo nella stessa direzione, che è quella della legalità, via al bene comune”.

E noi presbiteri continueremo a camminare insieme al nostro Pastore, cercando di vivere e testimoniare il Vangelo.

 

Sac. Pasquale Cotugno

Vicario Foraneo di Cerignola