On line la pagina diocesana di Avvenire – 6 Luglio 2025
Pagina diocesana di Avvenire – Luglio 2025
On line la pagina diocesana di Avvenire – 6 Luglio 2025
Prende ufficialmente avvio “Mi Fido di Noi”, nuovo strumento di microcredito sociale promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana e dalla Caritas Italiana, in collaborazione con la Consulta Nazionale Antiusura e una rete di 68 Diocesi aderenti tra cui la nostra diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano.
In un periodo storico segnato da povertà crescenti e vulnerabilità diffuse, acuite dalla crisi pandemica e dal caro vita, “Mi Fido di Noi” vuole essere un segno concreto del Giubileo, una chiamata alla remissione del debito e alla ricostruzione di legami in una società spesso frammentata. Il progetto infatti offre una possibilità di ripartenza alle persone che non hanno accesso al credito ordinario, attraverso piccoli prestiti (fino a 8.000 euro, a tasso zero) inseriti in un percorso personalizzato e costruito insieme.
“Il progetto Mi fido di noi dichiara don Pasquale Cotugno – direttore della Caritas di Cerignola – è stato voluto fortemente anche dal nostro Vescovo Mons. Fabio Ciollaro, sempre attento a sostenere una progettualità che metta al centro i poveri e le persone in difficoltà. Innanzitutto è un Progetto di Speranza, un microcredito sociale in grado di aiutare famiglie e singoli a tornare a sperare insieme. Un aiuto concreto alle persone in difficoltà per riappropriarsi della propria dignità, divenendo protagonisti della loro vita e del loro futuro. Un Progetto che diventa segno di prossimità della Chiesa e di tutta la comunità. Insieme si può costruire un Noi in cui nessuno possa sentirsi escluso e chi è in difficoltà possa sentirsi accolto, ascoltato e incoraggiato a riscattare il proprio futuro”.
Tre sono infatti i pilastri dell’iniziativa: l’accompagnamento della persona attraverso strumenti educativi e relazionali; l’erogazione di microcrediti a condizioni agevolate; la raccolta fondi e il sostegno comunitario per alimentare il fondo rotativo. In quest’ottica, il microcredito è solo una parte dello strumento: il vero cuore è la relazione. Ogni persona che si rivolge ai punti di contatto viene accolta, ascoltata e orientata. Con il supporto di tutor di comunità, volontari, operatori, fondazioni e servizi territoriali, si costruisce un percorso di fiducia, dove il microcredito diventa leva per affrontare un bisogno concreto, ma anche per recuperare dignità, consapevolezza e autonomia.
La Diocesi di Cerignola – Ascoli aderente al Progetto ha attivato un Punto di contatto, luogo fisico e relazionale di orientamento, dove convergono le esperienze dell’equipe Caritas creata per questo progetto. Volontari esperti e formati provenienti sia dal mondo del volontariato Caritas che dal mondo finanziario. Partner del Progetto che ha il compito di erogare i finanziamenti è la Fondazione Antiusura San Nicola e SS. Medici di Bari.
CONTATTI UTILI per la nostra Diocesi:
Tutor di comunità diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano: Netti Costanza
Punto di contatto: centro d’ascolto diocesano c/o Casa della Carità-Piano San Rocco, snc- Cerignola
Email: cerignola.mifidodinoi@gmail.com
Tutti possono sostenere questo progetto di emancipazione e promozione sociale nel segno della speranza giubilare, donando un contributo sul conto corrente di Banca Etica – IBAN: IT17 P050 1803 2000 0002 0000729, intestato a Conferenza Episcopale Italiana – Causale: “Contributo Progetto “Mi Fido di Noi”. Info: www.mifidodinoi.it – mifidodinoi@caritas.it

È una delle due opere-segno di questo Giubileo della speranza nella nostra diocesi. Accoglierà dignitosamente i poveri che vorranno consumare il pranzo alla Mensa della Caritas a Cerignola. La ristrutturazione è stata realizzata con i fondi dell’8×1000 alla Chiesa Cattolica, integrati dalla donazione di un benefattore nascosto. Il salone ristrutturato è stato messo a disposizione dalle suore fondate da don Luigi Fares.
Si terrà giovedì, 12 giugno 2025, alle ore 20:30 ad Orta Nova (Piazza Aldo Moro) una serata culturale, “Premio Sant’Antonio”.
L’evento, organizzato dalla parrocchia BVM Addolorata (Chiesa Madre di Orta Nova) vuole farci riflettere che l’educazione oggi è una sfida e un’opportunità. In un mondo complesso non ci si può più limitare alla trasmissione di nozioni ma deve formare cittadini consapevoli, critici, che sappiano pensare, comunicare, rispettare e convivere. La scuola, la chiesa, la famiglia e la società devono collaborare per costruire una cultura della responsabilità e del dialogo. Sono previsti gli interventi di Daniele NOVARA, Pedagogista e formatore, Mariolina VENEZIA, Scrittrice e ispiratrice della serie televisiva “IMMA TATARANNI” moderati da Antonio MIRA, giornalista di Avvenire.
Interverranno per un indirizzo di saluto:
Le famiglie, i docenti e gli educatori sono invitati a partecipare.
On line la pagina diocesana di Avvenire – 1 Giugno 2025
Nell’ambito delle manifestazioni organizzate dalla Parrocchia Sant’Antonio da Padova di Cerignola, in prossimità della festa del Santo di Padova, Sabato 7 giugno, alle ore 19,00, presso la sala convegni “Mons. Nicola Lanzi”, dell’oratorio parrocchiale, sito in Via dei Sanniti, 139, è stata organizzata una serata culturale: “Non doveva vivere a lungo. Ci ha insegnato a vivere per sempre”, che vedrà ospiti i coniugi Laura Lucchin e Amerigo Basso, italiani dell’anno 2024 per il settimanale Famiglia Cristiana, genitori di Sammy Basso (1995-2024) morto prematuramente di Progeria. Una malattia genetica del DNA, conosciuta anche come sindrome dell’invecchiamento precoce.
“Voglio che sappiate innanzitutto che ho vissuto la mia vita felicemente, senza eccezioni, e l’ho vissuta da semplice uomo, con i momenti di gioia e i momenti difficili, con la voglia di fare bene, riuscendoci a volte e a volte fallendo miseramente. Fin da bambino, come ben sapete, la Progeria ha segnato profondamente la mia vita, …non posso negare che ha influenzato molto la mia vita quotidiana e, non ultime, le mie scelte”. Sono parole tratte dal suo testamento, letto durante il suo funerale. Nel 2005 Sammy, con i suoi genitori, volle fondare l’Associazione Italiana Progeria (A.I.Pro.Sa.B) che si occupa fin dalla sua fondazione di favorire lo studio sulla progeria, dai suoi aspetti scientifici fino agli aspetti più umani legati all’esperienza di vita quotidiana dei pazienti. In particolare, si occupa di raccogliere fondi da destinare alla ricerca; di mediare una corretta informazione scientifica; favorire la collaborazione; sostenere le famiglie con progeria; essere un interlocutore affidabile a cui possono rivolgersi le Istituzioni Italiane, Europee ed Estere.
Durante l’incontro saranno letti brani del testamento di Sammy. Voce narrante Teresa Spadafina accompagnata dal violino del maestro Giuseppe Diploma
Si svolgerà il 14 e 15 Giugno il Convegno Regionale Caritas dal titolo “Spalancare le Porte- a nessuno venga mai a mancare la Speranza di una vita migliore”. Il titolo riprende la Bolla di indizione del Giubileo “Spes non Confundit” di Papa Francesco.
Il convegno si svolgerà tra Foggia e Borgo Mezzanone, scelta che i direttori delle Caritas di Puglia, insieme al Vescovo Delegato per la Caritas Mons. Ferretti Arcivescovo di Foggia-Bovino, hanno voluto con forza per rimettere al centro delle comunità parrocchiali il tema dell’accoglienza e della Speranza.
La scelta del luogo non è solo simbolica, ma i direttori insieme ai membri delle equipe diocesana, hanno deciso di vivere un momento giubilare di conoscenza, riflessione e animazione territoriale in quei luoghi che rappresentano per noi credenti sfide concrete per testimoniare la nostra fede.
“La Chiesa di Puglia – dichiara Mons. Ferretti, arcivescovo di Foggia Bovino – guarda con tristezza e compassione alla condizione di tanti che, venuti in Italia da tante situazioni difficili, cercano un luogo di riscatto e di futuro. Uomini e donne in cerca di un lavoro onesto, sono invece sfruttati e vivono nell’illegalità, facile preda dei caporali e delle mafie.
Le Caritas pugliesi non possono restare indifferenti ma vogliono promuovere la vita di chi, anche se non è nato in Italia, è nostro fratello”.
“Questo convegno – dichiara don Pasquale Cotugno, delegato Caritas Puglia – sarà un momento per ricordare a tutti noi come chi vive nelle nostre periferie non devono essere considerati esclusivamente né come un problema da risolvere né come soggetti con dei bisogni da soddisfare. Se non riusciamo a rimettere al centro delle nostre comunità i poveri e i fragili le nostre stesse comunità non riusciranno mai a vivere pienamente il Vangelo. Il ghetto di Borgo Mezzanone, come tutti gli latri ghetti presenti nella nostra Regione, altre ad essere luoghi di prossimità devono essere rimessi al centro di una politica che deve rivedere i processi di integrazione e cittadinanza”.
Di seguito il programma della due giorni:
SABATO 14 GIUGNO – Palazzo Dogana, Foggia
Ore 10.00 Momento di preghiera presieduto da Mons. Ferretti, Arcivescovo di Foggia – Bovino
Ore 10.30 Migranti, Chiesa e Istituzioni
– Introduzione e saluti
– don Pasquale Cotugno, delegato Regionale Caritas Puglia
Interventi:
– il fenomeno migratorio interroga la Chiesa – Mons. Ferretti, Arcivescovo di Foggia e
Vescovo Delegato Caritas Puglia
– Migrare difficile, tra società e istituzioni – Dott. Leonardo Palmisano, Sociologo della
Devianza Università di Foggia
– Le norme e l’integrazione lavorativa: luci e ombre – Dott.ssa Madia D’Onghia, docente
Diritto del Lavoro Università di Foggia
Ore 16.00 Come coltivare la Speranza nelle Comunità
– “Ero straniero e mi avete accolto” (Mt25,35). Sguardo Teologico – Pastorale sul
fenomeno delle migrazioni – don Francesco Zaccaria, Direttore dell’Istituto Pastorale
Pugliese
– I Poveri protagonisti nelle nostre Comunità – don Marco Pagniello, Direttore Caritas Italiana
Ore 17.00 inizio lavori di gruppo.
1. Liturgia e Migrazioni – don Nazareno Galullo
2. Scuola, Oratorio e Migrazioni – don Salvatore Miscio
3. La questione abitativa e Migrazioni – Elena Carletti
4. Lavoro, Integrazione e Migrazioni – Pietro Fragasso
Ore 19.00 Testimonianze e Restituzioni dei gruppi
DOMENICA 15 Giugno – Borgo Mezzanone
Ore 9.00 S. Messa nella Parrocchia Santa Maria del Grano e San Matteo Apostolo presieduta da Mons.
Moscone, Arcivescovo di Manfredonia – Vieste – S. Giovanni R.
Ore 10.00 Momento di Preghiera interreligioso presso l’Ex Pista e inizio pellegrinaggio verso Borgo
Mezzanone
Ore 12.00 Momento di Festa e Condivisione
«Sono veramente felice per questa elezione. Sono ancora commosso per l’annunzio che è stato dato, e ancor più nel vedere il nuovo Papa, nell’ascoltarlo e nel ricevere la sua benedizione. Anzitutto provo gioia per la rapidità con cui si è giunti all’elezione. Già questo è un bel segno, un segno di unità. Un segno che esprime la convergenza dei cardinali elettori sulla persona da scegliere. Certo, sono stati loro, con il loro voto, a eleggere il Papa. Ma come non vedere una luce venuta dall’alto in questo convergere uniti in una scelta così difficile, chesono riusciti a compiere in così poco tempo!
In questo momento, esprimo la gioia di tutta la diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano che accoglie con fede e con letizia il nuovo Papa. Lo abbiamo affermato molto volte, nei giorni scorsi: chiunque fosse stato eletto, noi lo avremmo accolto con fede. E realmente in questo momento, nella persona di papa Leone, noi rinnoviamo la nostra adesione alla Sede di San Pietro, perché ogni diocesi è chiamata ad essere in comunione con la Chiesa di Roma e con il suo vescovo, Successore di San Pietro.
Devo dire poi che è stato così bello, commovente, vederlo a quella loggia. Vedevamo il suo mite sorriso, ma anche le lacrime nei suoi occhi. Possiamo immaginare che cosa passi nel suo cuore di fronte a un compito così grande e così difficile da adempiere.,,Possiamo comprendere anche la tenerezza di quel suo riferimento in spagnolo alla diocesi di cui è stato vescovo in Perù. Ci sono dei momenti nella vita in cui è spontaneo ricordare le persone care, le persone alle quali si è più affezionati….
Ci hanno toccato anche le parole che ci ha detto, così semplici. Anzitutto il saluto di Gesù Risorto: “La pace sia con voi”. In questo momento è la parola di cui tutti abbiamo bisogno, e in alcune parti del mondo questa parola è ancora più necessaria. Come lui ha augurato pace al mondo intero, così pure noi auguriamo a pace a lui, al nuovo Papa. Possa avere tanta pace nel cuore, perché possa diffondere tanta serenità e guidarci nel cammino, pur affrontando le sfide che ogni epoca pone, e la nostra epoca in modo particolare.
Esprimo infine la mia gioia perché anch’io, umilmente, ho avuto una piccola possibilità di conoscere il nuovo Papa l’anno scorso, quando siamo stati a Roma con i vescovi pugliesi, per la Visita ad Limina. Tra gli altri appuntamenti abbiamo fatto un incontro, tutti insieme, nel Dicastero di cui era Prefetto. Poi, dopo l’incontro, ho avuto la possibilità di fermarmi pochi minuti personalmente con lui, riscontrando la sua amabilitàe lasua dolcezza nel tratto. Certo, non immaginavo che, a distanza di un anno, sarebbe diventato il nuovo Papa…. Con gioia gli facciamo gli auguri e con tutto il cuore, diciamo: viva il Papa! Il Signore lo aiuti a essere pastore e guida per tutti.»
Cerignola, 08 maggio 2025
Lettera di mons. Fabio Ciollaro al clero e ai fedeli della Diocesi di Cerignola – Ascoli Satriano